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MAI FARO’ UNA PROPOSTA!

Sappiamo bene che la nostra legge sulla mediazione prevede la possibilità che il mediatore faccia una proposta alle parti per aiutarle a risolvere la loro controversia: un’aberrazione per i puristi della mediazione!

Personalmente mi sono sempre detta: “mai farò una proposta!” .  Non corrisponde alla natura della mediazione stessa e rappresenta un rischio di responsabilità per il mediatore forse eccessivo!

Oggi ho depositato la mia seconda proposta….

In entrambi i casi è stata per me “una fatica”:  come formularla? come motivarla? che parole scegliere per restare neutrale? Come evitare di attribuire responsabilità?  Come non cadere nel tranello di fare una bella sentenza?

Fare una proposta di mediazione è davvero impegnativo!

La prima volta che me l’hanno chiesta ho cercato in ogni modo di far desistere le parti ma la loro insistenza e convinzione  mi ha illuminato: loro erano venute perchè volevano la proposta! E , ovviamente avendone gli elementi, per quale ragione non avrei dovuto fargliela? Per il mio principio che “mai avrei fatto una proposta!”??? Ma in mediazione non bisogna forse abbandonare i propri principi e guardare agli interessi e i bisogni? Forse allora anche io come mediatore dovevo abbandonare i miei principi e guardare agli interessi e i bisogni delle parti! E’ stata una bella lezione!

La seconda volta…ormai ero una veterana!

E voi avete fatto qualche proposta? Cosa ne pensate?

Verbale di mediazione e responsabilità del mediatore

Parliamo ancora un po’ del verbale di mediazione?
Il verbale, ai sensi dell’art. 12 del decreto n. 28, ha efficacia esecutiva se omologato dal presidente del tribunale nel cui circondario ha sede l’organismo presso cui avviene la mediazione.

Il tribunale effettua una verifica formale, una verifica dei diritti disponibili e un controllo del contenuto dell’accordo.

E se il verbale non venisse omologato? Secondo voi ci sarebbe una responsabilità del mediatore che ha assistito le parti nel formularlo e redigerlo nel caso in cui una delle parti che vuole agire esecutivamente non lo può fare proprio perchè non viene concessa l’omologa?

Ricordiamoci che il mediatore svolge due attività: una facilitativa per aiutare le parti a trovare un accordo e, in caso questa fallisse, può formulare una proposta che le parti possono accettare o meno. Ci sarebbe la stessa responsabilità in entrambi i casi?

Infondo al mediatore è fatto obbligo solo di formulare proposte nel rispetto del limite dell’ordine pubblico e delle norme imperative. Rispettato questo obbligo può stare tranquillo o rischia un’azione di responsabilità nel caso di mancata omologa del verbale?

Pensateci e fatemi sapere!
Vorrei analizzare con voi alcuni aspetti relativi ai rischi e responsabilità legate allo svolgimento dell’attività del mediatore!