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INCONTRO MINISTERO E CONSIGLIO NAZIONALE COMMERCIALISTI

Vi riporto la notizia dell’incontro tra il ministro Alfano e il presidente del consiglio nazionale dei commercialisti Siciliotti.
Ricordiamoci che quello degli avvocati non è l’unico punto di vista da tenere in considerazione!

A seguito delle notizie apparse sulla stampa in materia di mediazione, il presidente del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, Claudio Siciliotti, è stato invitato questa mattina dal Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, per un confronto su una riforma che ha sempre visto i commercialisti italiani tra i suoi più convinti sostenitori.

Nel corso dell’incontro, il presidente Claudio Siciliotti ha ribadito il suo no a qualsivoglia ipotesi di abrogazione della obbligatorietà della mediazione e a qualsivoglia ipotesi di sospensione dell’operatività della riforma. Forti perplessità sono state espresse anche in relazione all’ipotesi che possa essere introdotta l’obbligatorietà dell’assistenza tecnica legale in sede di mediazione.

Secondo Siciliotti, infatti, “è fuori di dubbio che un numero rilevante di mediazioni si svolgono e si svolgeranno con la partecipazione dei legali delle parti, ma è giusto che ciò sia rimesso alla loro volontà, laddove invece l’obbligatorietà, in una fase che resta pregiudiziale, determinerebbe la percezione da parte del cittadino di una moltiplicazione di oneri imposti e sarebbe davvero un risultato paradossale, atteso che la riforma mira proprio ad abbattere i costi della giustizia per il cittadino, oltre che a snellirne i tempi”.

Da parte sua, il Ministro Alfano, condividendo i punti ritenuti cardine dai commercialisti, ha assicurato che qualsiasi scelta sarà compiuta tenendo conto della necessità di mantenere inalterato lo spirito della riforma, senza aggravi aggiuntivi per i cittadini.
(notizia tratta da www.cndcec.it)

Accordo raggiunto tra rappresentanti Avvocatura e ministero Giustizia

Ieri sera, a Roma, si è tenuto un incontro tra i presidenti degli ordini degli avvocati e il ministero.
Vi riporto il comunicato stampa apparso sul sito del ministero questa mattina.

Ad esito di una ampia ed approfondita discussione, terminata a notte fonda, su tutti i nodi più complessi dell’amministrazione della Giustizia civile e del ruolo dell’avvocatura, il ministro della Giustizia, i rappresentanti del CNF ed i presidenti degli Ordini e delle Unioni regionali che hanno accolto l’invito a partecipare all’incontro, si è convenuto di introdurre l’assistenza necessaria degli avvocati nei procedimenti di conciliazione obbligatoria e di costituire una cabina di regia permanente tra il ministro e l’avvocatura per risolvere il problema urgente dello riduzione dell’arretrato civile, con il coinvolgimento dell’avvocatura nella giurisdizione, la promozione della negoziazione assistita affidata ai difensori, la introduzione di limiti per valore alla conciliazione obbligatoria o, in alternativa, la fissazione di tariffe graduate.
La riunione ha segnato un risultato positivo che CNF ed Ordini hanno ottenuto, per la prima volta, dopo molti mesi di tensione, superando polemiche e pregiudizi.
“Oggi ricomincia un cammino comune per il bene della Giustizia in Italia – ha affermato il Guardasigilli a termine della riunione – questo cammino comune -conclude Alfano- porterà grandi risultati ai cittadini nel segno della efficienza della Giustizia civile”.

Mi pare di capire che i punti su cui ci saranno delle possibili modifiche sono:
l’introduzione dell’ assistenza delle parti in mediazione
-l’introduzione di limiti di valore per i casi di conciliazione obbligatoria.

Mi sembra un’ottima prospettiva quella dell’assistenza legale delle parti in mediazione.
Forse in quest’ottica la categoria forense si aprirà un po’ di più all’istituto della mediazione? Staremo a vedere!
Voi cosa ne pensate?