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CONTRATTO DI MEDIAZIONE: mettersi d’accordo per mediare

FIRMAIn questo momento, mi sembra che da molte voci si cerchi di puntare molto sulla mediazione delegata. Io ci credo poco… credo che il giudice che invii le parti in mediazione sia una perla rara: erano il 2% quando la mediazione era in homepage sul sito del ministero…figuriamoci ora che su quello stesso sito è praticamente impossibile trovare notizie sulla mediazione se non facendo una ricerca con il tasto ‘cerca’.

Per cui o sai già cos’è la mediazione e fatichi ad avere informazioni!

Io penso, come ho sempre fatto, che l’informazione vada data all’utente finale.

Non ai giudici, non con convegni per dare crediti agli avvocati ( senza di quelli non verrebbero nemmeno!) ma di mediazione bisogna parlare con chi  ha un conflitto che non lo fa dormire di notte e che vede come unica porta a cui bussare quella di uno studio legale con la prospettiva di non dormire per tante altre notti!

Bhè la mediazione non fa passare notti insonni, ma aiuta a liberarsi del problema in modo positivo e costruttivo.

Le persone devono sapere che c’è un’alternativa e che la possono scegliere in totale  autonomia e libertà.

E quale migliore espressione di autonomia se non un CONTRATTO DI MEDIAZIONE?

Provate a leggerlo: CONTRATTO_DI_MEDIAZIONE_MODELLO

Cosa ne pensate?

 

MODIFICHE ALLA MEDIAZIONE NEI DECRETI SULLA GIUSTIZIA

Sul sole 24 ore di oggi è stato pubblicato lo schema di decreto legge recante “disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovra indebitamento e disciplina del processo civile.

Questo provvedimento è stato esaminato dal Consiglio dei ministri il 16 dicembre e potrebbe subire modifiche nella fase di coordinamento che precede la pubblicazione in G.U.

Ci interessa perché porta delle modifiche alla disciplina della mediazione ( capo II art. 13):

  •  si prevede un onere di vigilanza da parte del capo dell’ufficio giudiziario sul rispetto della disposizione che impone l’obbligo di mediazione in determinate materie ( comma 1 art. 5 D.lgs 28/2010) e si attiva per favorire la mediazione delegata (comma 2 art. . 5 D.lgs 28/2010) riferendone sia al Consiglio Superiore della Magistratura sia al Ministero della Giustizia;
  •  viene specificata la modalità di condanna al pagamento  della “multa” per la parte che non si è presentata in mediazione: con ordinanza non impugnabile pronunciata d’ufficio alla prima udienza di comparizione delle parti, ovvero all’udienza successiva.

 Mi sembrano interventi importanti e positivi: da un lato per spronare i giudici a ricorrere alla mediazione – attualmente le mediazioni delegate sono l’1%…- e dall’altro per favorire “forzatamente” le parti a sedersi al tavolo di mediazione.

Cosa ne dite?

IL PROGETTO CONCILIAMO E LA MEDIAZIONE DELEGATA

Nel 2008 è nato il Progetto Conciliamo che prevedeva l’apertura di uno sportello all’interno del Palazzo di Giustizia di Milano, destinato a diventare luogo di incontro tra le istanze di tutela dei cittadini e delle imprese e gli operatori della conciliazione – avvocati, magistrati, CTU-.

 

 Lo scopo dell’associazione Progetto Conciliamo è quello di porsi come punto di riferimento per coloro che operano nel campo della risoluzione alternativa delle controversie, valorizzandone la pluriennale esperienza e realizzando un salto di qualità attraverso un’iniziativa comune che incida direttamente sul contenzioso pendente.

 

Gli obiettivi che si sono posti i procursori del progetto sono:

 

  • la diffusione della cultura della conciliazione
  • la promozione dell’utilizzo della conciliazione delegata

 

Alla  European Conference on cross border mediation, ha parlato del Progetto Conciliamo la Dott.ssa Laura Larea della corte d’appello di Milano, offrendo anche uno spaccato della realtà giudiziale.

 

Molti giudici, oberati di lavoro, non si interessano né conoscono la mediazione, fanno fatica ad avere la curiosità, il tempo e l’energia per uscire dalla quotidianità.

 

Hanno difficoltà a capire cos’è la mediazione e criticano il mediatori senza competenze giuridiche. E’ certamente necessario che anche i giudici si interessino e si formino.

 

Il dato relativo alle mediazioni delegate, diffuso dal ministero della giustizia a fine giugno non è confortante: solo l’1% delle conciliazioni attivate sono state delegate dai giudici.

 

L’auspicio è proprio quello di una maggior utilizzo dello strumento della mediazione delegata grazie all’utilizzo degli sportelli informativi e degli incontri formativi.

 

Il mio parere è che senza dubbio l’iniziativa è importante e da valorizzare e ripetere all’interno di tutti i Palazzi di Giustizia per aiutare soprattutto gli operatori di giustizia ad avere maggiore dimestichezza e fiducia nella mediazione.

 

Mi ha molto rammaricato constatare che nonostante siano passati un po’ di anni da quanto frequentavo quotidianamente il Tribunale le cose sembrano non siano cambiate, anzi siano forse peggiorate.

 

Io comprendo bene che un giudice può essere oberato di lavoro…ma scusate, chi non lo è? Quando sento dire che un giudice non può prepararsi bene alle udienze perché ne ha 20 al giorno anziché 4, io mi indigno!

 

Ci sono due categorie di cui non riesco a giustificare le mancanze: i giudici e i medici. I giudici perché hanno a che fare con la libertà delle persone e i medici perché hanno a che fare con la vita delle persone. Non so se condividete la mia presa di posizione, fatemi sapere!

 

Per maggiori informazioni sul progetto conciliamo:

 

www.progettoconciliamo.it

 

segreteria@progettoconciliamo.it