MEDIAZIONE: OBIETTIVO INTERNAZIONALIZZAZIONE

imiDa diversi mesi sono in attesa che vengano fissate le date di un corso di aggiornamento per mediatori che avrebbe dovuto tenersi a giugno dello scorso anno.
Ero molto interessata all’argomento specifico proposto. Tuttavia il corso non è stato tenuto perché non hanno raggiunto il numero minimo di iscritti.

Sentendo l’organismo che lo organizzava è emerso come in questo momento pare che il mercato recepisca di meno i corsi di formazione e di aggiornamento o specializzazione in mediazione.

In buona sostanza, nel periodo attuale i mediatori italiani stentano ad aggiornarsi e, ancora di più a specializzarsi in materie di mediazione.

Che peccato! Io aspetto fiduciosa che venga rifissata la data di questo corso di specializzazione perché l’aspetto formativo è essenziale per la professionalità del mediatore.

Personalmente, quest’anno lo voglio dedicate all’internazionalizzazione delle mie competenze da mediatore alla luce delle ultime direttive europee.

Nel maggio del 2013, è stata infatti approvata la direttiva UE sulla ADR dei consumatori che contiene delle indicazioni che – anche attraverso il richiamo all’art. 114 del Trattato sul Funzionamento della UE nella parte in cui prevede l’impegno a garantire un elevato livello di protezione dei consumatori – lasciano intendere quanto si ritenga necessario giungere nei vari paesi dell’Unione Europea ad una cultura omogenea della mediazione e ad un omogeneo livello professionale dei mediatori.
Inoltre, questa direttiva ( 2013/11/Ce del 21.5.2013) è stata varata unitamente alla On line Dispute Resolution (Regolamento Ue 514/2013) ed è riservata esclusivamente alle controversie dei consumatori. Il nuovo Regolamento ODR modifica il Regolamento 2006/2004 e la Direttiva 2009/22/CE , rendendo obbligatorio l’utilizzo della piattaforma informativa On Line.

In considerazione del nuovo scenario europeo che si creerà nei prossimi anni con il recepimento di queste disposizioni, è indispensabile che il mediatore italiano si europeizzi!

Mi sembra interessante segnalare questa opportunità: l’accreditamento come IMi Certified Mediator.

Al momento la certificazione IMI è l’unico strumento che riconosce in tutto il mondo alti standard di qualità dei mediatori ed è quindi il massimo riconoscimento che assicuri la qualità e la professionalità dell’operato dei mediatori che sono certificati.
Ecco il link per avere maggiori informazioni: http://www.imimediation.org/

PRIMI CHIARIMENTI DAL MINISTERO

Dopo la  direttiva 5 novembrecon cui il Ministro si è occupato della vigilanza sugli organismi di mediazione, ecco finalmente i primi chiarimenti sul nuovo istituto della mediazione.
La circolare 27 novembre precisa alcuni aspetti cruciali della nuova mediazione, in particolare:
A. obbligatorietà della mediazione: la mediazione disposta dal giudice è da considerarsi una forma obbligatoria di mediazione, pertanto va individuato quale sia il criterio da applicare per la determinazione delle riduzioni minime delle indennità. Il ministero evidenzia che la previsione di cui all’art. 16 comma 4 lett. d) del D.M. 180/2010 è da applicarsi anche alle ipotesi di mediazione obbligatoria disposta dal giudice (art. 5 comma 2 D. Lgs. 28/2010).

B. riflessi in materia di spese: il ministero vuole chiarire la disposizione per cui “nel caso di mancato accordo all’esito del primo incontro, nessun compenso è dovuto per l’organismo di mediazione”, precisando che:
1. nel termine “compenso” di cui all’art. 17 comma 5 ter del D. Lgs. 4 marzo 2010, n. 28 non devono essere comprese le spese di avvio del procedimento;
2. le spese di avvio sono dovute da entrambe le parti comparse al primo incontro;
3. nel caso in cui la parte invitante non sia comparsa al primo incontro, nessuna indennità può essere richiesta alla parte invitata che sia viceversa comparsa;
4. oltre alle spese di avvio dovranno essere altresì corrisposte le spese vive documentate.

C. competenza territoriale: la domanda di mediazione dovrà essere presentata presso un organismo di mediazione accreditato che abbia la propria sede principale o secondaria nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia che si intende proporre. L’ individuazione dell’organismo di mediazione competente a ricevere l’istanza va fatta tenuto conto del luogo ove lo stesso ha la sede principale o le sedi secondarie, che siano state regolarmente comunicate a questa amministrazione ed oggetto di provvedimento di iscrizione

D. ruolo degli avvocati: due le disposizioni che riguardano gli avvocati: “gli avvocati iscritti all’albo sono di diritto mediatori” e nel caso di mediazione obbligatoria, la parte deve essere “assistito da un avvocato”, che il ministero vuole chiarire precisando che:
1. è da escludere che gli avvocati possano esercitare la funzione di mediatore al di fuori di un organismo di mediazione
2. l’assistenza dell’avvocato è obbligatoria esclusivamente nelle ipotesi di c.d. mediazione obbligatoria; nella mediazione c.d. facoltativa le parti possono partecipare senza l’assistenza di un avvocato fermo restando la possibilità di ricorrervi in qualunque momento
3. gli obblighi di formazione e aggiornamento per il mediatore avvocato debbano avvenire nell’ambito dei percorsi formativi professionali forensi, la cui organizzazione è demandata al consiglio nazionale forense;
4. è importante la verifica, per lo svolgimento della imparziale attività di mediazione, della insussistenza delle seguenti circostanze: che l’organismo di mediazione abbia sede presso lo studio di un avvocato, ovvero presso uno studio associato di avvocati; e che lo studio di un avvocato abbia sede presso l’organismo di mediazione.

E. principi deontologici per gli organismi di mediazione: la precisazione del ministero riguarda delle convenzioni o accordi, stipulati tra l’organismo di mediazione e le parti o i loro patrocinatori, volte a stabilire forme di agevolazioni – o sconti in materia di compensi economici – a favore di una soltanto delle parti in mediazione, ovvero dei loro patrocinatori. Tali convenzioni non sono consentinte. Inoltre, il ministero richiama l’attenzione sull’ osservanza degli obblighi di comunicazione dei dati statistici relativi all’attività di mediazione svolta, entro i termini, con la periodicità e secondo le modalità previsti dalla circolare emessa in materia dalla competente Direzione Generale di Statistica del Ministero della Giustizia, pubblicata sul sito internet del Ministero.

UNA GUIDA PER AIUTARE CHI VA IN MEDIAZIONE

imagesSono felice di condividere con voi una brevissima guida per aiutare le persone a prepararsi alla mediazione.

La guida è molto semplice e concreta e contiene non solo le informazioni base sul procedimento di mediazione, ma consigli pratici per le parti che vogliono – o devono- utilizzare questo istituto.

Scarica gratuitamente la guida :  GUIDA ALLA MEDIAZIONE

Fatemi sapere se vi è utile!

 

MEDIAZIONE IN EUROPA: OPPORTUNITA’ PER CHI REGISTRA MARCHI, MODELLI E DISEGNI

Mentre qui in Italia pian piano le domande di mediazione ricominciano a essere depositate,  il Parlamento europeo ha avviato, tramite un questionario, un’importante consultazione sugli effetti della Direttiva sulla mediazione.

 

Ma la consultazione non è l’unico segnale che la mediazione è considerata uno strumento essenziale nella risoluzione delle controversie.

 

Ne è testimonianza ad esempio che l’Ufficio per l’Armonizzazione nel Mercato Interno (UAMI), cioè  l’organismo ufficiale dell’Unione europea per i marchi, i disegni e i modelli offra un servizio di mediazione nei procedimenti inter partes, dopo la decisione in prima istanza e parallelamente a procedimenti di ricorso (che pertanto saranno sospesi, ove opportuno), consentendo alle parti di giungere a una composizione amichevole senza che sia necessaria una decisione delle Commissioni nel merito.

Il ruolo del mediatore è riunire le parti e assisterle affinché trovino un terreno comune sulla base del quale giungere a un’eventuale composizione, senza tuttavia agire come un giudice né esprimere pareri sulla fondatezza o meno delle argomentazioni delle singole parti.

Maggiori dettagli li potete trovare sul sito http://oami.europa.eu/ows/rw/pages/RCD/regProcess/mediation.it.do

E’ secondo me un segnale molto forte di quanto la mediazione stia diventando protagonista  in Europa!

 

LABORATORIO DI MEDIAZIONE: APPUNTAMENTO A TREVIGLIO

laboratorio1Ecco le date del prossimo appuntamento con il LABORATORIO DI MEDIAZIONE

 

QUANDO : sabato 30 novembre- domenica 1 dicembre

ORARIO : 9.30-15.30

DOVE: Treviglio, via Galliari 12 c/o sede dell’Istituto Superiore di conciliazione

COSTO : 70 euro

Rispetto alle precedenti edizioni si è scelta la formula intensiva week end per limitare l’impegno di chi partecipa e per consentire davvero a tutti di essere presenti!

Il laboratorio si prefigge di far sperimentare la mediazione attraverso esperimenti coinvolgenti, giochi di ruolo, visione di filmati.

E’ in corso l’accreditamento presso l’Ordine degli Assistenti Sociali.

Vi aspetto numerosi!

Ecco la locandina con il  programma del corso

per iscrizioni e informazioni:

mediazionetrapari@gmail.com

 

 

NUOVA VITA PER LA MEDIAZIONE CIVILE

foto_blog_154Si è aperto un nuovo capitolo per la mediazione civile con l’entrata in vigore della Legge n. 98/2013,

Ha inizio  un periodo di sperimentazione dell’obbligatorietà della durata di quattro anni con un nuovo modus operandi.

 Cosa cambierà?

Innanzitutto è cambiata la definizione di mediazione, che da: “attività ………… alla ricerca di un accordo amichevole anche con formulazione di proposta”, diventa: “attività ………… alla ricerca sia di un accordo amichevole, sia di una proposta per la risoluzione della stessa”.

Viene introdotto il concetto, prima assente, di competenza territoriale, ovvero le mediazioni dovranno essere presentate ad uno degli organismi presenti nel luogo del giudice territorialmente competente.

Tra le materie per cui è obbligatorio esperire il procedimento di mediazione vengono escluse le controversie relative al risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.

 Grande novità: è stato stabilito che le parti  partecipino obbligatoriamente ad un primo incontro con il mediatore, il quale chiarisce le modalità di svolgimento della mediazione e raccoglie dalle parti, se disponibili, il consenso ad iniziare la procedura. 

Per il primo incontro non è previsto nessun compenso per l’organismo di mediazione

 Il ruolo degli avvocati in mediazione è stato totalmente rivisto.

Intanto vi è obbligo che le parti siano assistite da un legale fino al termine della procedura di mediazione, la cui durata è ridotta ad un massimo di 3 mesi.

I legali hanno facoltà di attestare la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico, rendendo l’accordo stesso immediatamente esecutivo.

Inoltre, gli stessi diventano, previa adeguata formazione non specificata dal decreto, mediatori di diritto. Fermo restante gli obblighi di aggiornamento.

 In conclusione, a mio parere,  il vero cambiamento consiste nel fatto che  l’obbligatorietà non è più rivolta allo svolgimento di un tentativo di mediazione ma puramente a un incontro informativo gratuito con la presenza del mediatore, delle parti e dei rispettivi legali

 E’ con il primo incontro che si giocheranno le sorti dell’istituto della mediazione.

GROUPON PROMUOVE LA MEDIAZIONE!

imagesDa oggi e per i prossimi cinque giorni, Groupon vende TECNICHE DI MEDIAZIONE, il corso online di mediazione tra pari!

Un grosso segnale di interesse per la divulgazione dell’istituo della mediazione.

Il corso viene venduto nel dial nazionale a un prezzo assolutamente accessibile a chiunque! Potete anche regalarlo se vi fa piacere!

Il corso è fruibile online, su pc tablet et smartphone. E’un corso semplice, divertente, ricco di giochi, concreto che aiuta a comprendere cos’è e come funziona la mediazione!

Non perdete questa occasione!

Ecco il link per acquistare il corso:

http://www.groupon.it/deals/deal-nazionale/Corso-online-di-tecniche-di-Mediazione/27034311/.a4kMlP

GRAZIE A CHI HA RESO POSSIBILE QUESTA PARTNERSHIP!