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PROROGA DELLA MEDIAZIONE: cosa dicono imprese, ordini e unioncamere

Buongiorno!
Volevo condividere con voi quanto apparso in un comunicato stampa sul sito del Ministero della Giustizia, in quanto mi sembra interessante analizzare le diverse posizioni di tutti coloro che direttamente o indirettamente sono interessati e coinvolti dalla mediazione.

Vi riporto il comunicato stampa:
12 febbraio 2011

Il ministero della Giustizia ha ricevuto un documento – indirizzato al ministro Angelino Alfano e firmato congiuntamente da Confederazioni imprenditoriali, Ordini professionali e Unioncamere – di sostegno alla riforma della mediazione civile e commerciale (introdotta dal decreto legislativo n. 28 del 2010). Con il documento, le Confederazioni imprenditoriali, gli Ordini professionali che lo hanno firmato e Unioncamere assumono posizioni chiare e determinate perché la riforma abbia immediatamente efficacia, evitando così un rinvio generalizzato che rischierebbe soltanto di vanificare un così importante sforzo innovatore perseguito dal Governo contro i conservatorismi che hanno ridotto la giustizia italiana in questo stato.

Dal documento si evince quanto questi enti, che svolgono da protagonisti un ruolo strategico nel mondo della produttività e dell’economia, puntino su una riforma tanto attesa in grado di assicurare nuovi impulsi competitivi all’intero sistema. Nel sostenere l’importanza dello strumento della mediazione, gli enti suddetti chiedono al Governo di “dare attuazione, nei tempi già fissati dalla legge, a tutte le disposizioni contenute nel d.lgs n. 28 del 2010, compresa la previsione contenuta all’art. 5, comma 1, sulla condizione di procedibilità, prevista in vigore dal 20 marzo prossimo”.

Si legge, inoltre, nel documento: “La riforma della mediazione civile e commerciale rappresenta in Italia un’occasione importante per ridurre il contenzioso e tutelare gli interessi del mercato”. Proprio per questi motivi, Confederazioni imprenditoriali, Ordini professionali e Sistema camerale sottolineano che “sarebbe auspicabile che tutte le norme, comprese quelle sulla condizione di procedibilità e sui criteri per la determinazione delle indennità di mediazione, potessero essere oggetto di sperimentazione fin da subito, in modo tale da offrire alle imprese italiane e ai cittadini nuovi strumenti alternativi di soluzione dei conflitti accanto ai sistemi di giustizia ordinaria”.

Il documento è sottoscritto da: Giuseppe Politi per la Confederazione Italiana Agricoltori (CIA), Sergio Marini per la Coldiretti, Bernhard Scholz per la Compagnia delle Opere, Federico Vecchioni per Confagricoltura, Paolo Galassi per Confederazione della piccola e media industria privata (CONFAPI), Luigi Marino per Confcooperative, Emma Marcegaglia per Confindustria, Giuliano Poletti per la Lega delle Cooperative, Giorgio Natalino Guerrini per R.ETE Imprese Italia, Massimo Gallione per il Consiglio nazionale degli Architetti, Claudio Siciliotti per il Consiglio nazionale Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Fausto Savoldi per il Consiglio nazionale dei Geometri e dei Geometri Laureati, Giovanni Rolando per il Consiglio nazionale degli Ingegneri e Ferruccio Dardanello per l’Unione delle Camere di Commercio d’Italia (UNIONCAMERE).

Il ministro Alfano ringrazia le associazioni e i presidenti firmatari per il sostegno offerto a questa importantissima riforma, anche tenendo conto che la grandissima unità di queste categorie, difficilmente riscontrabile su altri argomenti, è il miglior viatico al successo della mediazione e all’efficienza della giustizia italiana.