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CONCILIAZIONE: Test su 600mila cause

Non pensiate che questo blog si sia trasformato in una rassegna stampa!
Ma come tutti ben sapete l’argomento mediazione è su tutti i giornali in questi giorni non è proprio possibile ignorarlo!
Stiamo proprio scrivendo la storia della mediazione in questi giorni!

Vi segnalo un articolo di oggi:
ITALIA OGGI martedì 15 febbraio 2011
Conciliazione, test su 600 mila cause
di Gabriele Ventura

Una partenza pilota per la conciliazione obbligatoria. Per monitorare la riuscita dello strumento introdotto dal dlgs n. 28/2010 e poterlo eventualmente modificare in corsa in vista del via libera definitivo previsto per il 20 marzo 2012. Così il sottosegretario alla giustizia, Giacomo Caliendo, ha spiegato la scelta di via Arenula di rinviare di 12 mesi l’entrata in vigore della normativa solo per due materie, circolazione stradale e condominio), attraverso un emendamento al Milleproroghe approvato in extremis dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio del Senato (si veda ItaliaOggi del 12 febbraio scorso).
Settori che comprendono però, secondo stime dello stesso ministero, più del 50% del contenzioso rientrante nella disciplina del decreto legislativo. Mentre il legislatore ha quantificato in 600 mila l’anno le controversie civili e commerciali su diritti disponibili potenzialmente destinate alla mediazione. È quanto emerso ieri a Milano alla presentazione del «Quarto rapporto sulla diffusione della giustizia alternativa in Italia», organizzato dalla Camera di commercio di Milano attraverso la sua azienda speciale Camera arbitrale, da Isdaci (Istituto per lo studio e la diffusione dell’arbitrato e del diritto commerciale internazionale) e da Unioncamere. Secondo l’indagine sono state oltre 93.400 le procedure di giustizia alternativa avviate in Italia nel 2009 tra Corecom, negoziazione paritetica, mediazione amministrativa, arbitrati e riassegnazione nomi a dominio. In primo piano la conciliazione presso i Corecom, con 43.403 domande in materia di telecomunicazioni, il 46,4% del totale, seguita dalla negoziazione paritetica che nasce dai protocolli sottoscritti da imprese e associazioni di consumatori per la risoluzione di controversie in materia di consumo (30.213 domande, il 32,3% del totale). A seguire la mediazione amministrata da Camere di commercio, con 18.958 domande, il 20,3% del totale. L’arbitrato costituisce lo 0,9% d tutte le procedure, la riassegnazione dei nomi a dominio lo 0,03%. Mentre, secondo il rapporto, sono 320 i centri complessivamente attivi in Italia nella giustizia alternativa, in crescita dal 15% rispetto al 2008. Di questi, il 50% si occupa di mediazione amministrativa, 97 i centri di arbitrato e cinque i centri accreditati per la riassegnazione dei nomi a dominio «it». Quanto invece alla velocità della giustizia, il rapporto stima in 162 giorni la durata media di una procedura di arbitrato e in circa 65 giorni per la mediazione amministrativa. Per un valore complessivo delle controversie di 196 mila euro per gli arbitrati e 27 mila euro per la mediazione. Le materie del contendere, invece, sono state soprattutto le telecomunicazioni, i contratti bancari e finanziari per la mediazione, gli appalti e il diritto societario per gli arbitrati. Infine, il presidente della Camera di commercio di Milano, Carlo Sangalli, ha sottolineato l’elevato costo dell’eccessiva durata dei processi per le imprese. «Un costo medio annuo per azienda», ha detto, «di quasi 4 mila euro. Cioè una spesa complessiva per le imprese di 23 miliardi di euro l’anno».