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MODIFICHE ALLA MEDIAZIONE NEI DECRETI SULLA GIUSTIZIA

Sul sole 24 ore di oggi è stato pubblicato lo schema di decreto legge recante “disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovra indebitamento e disciplina del processo civile.

Questo provvedimento è stato esaminato dal Consiglio dei ministri il 16 dicembre e potrebbe subire modifiche nella fase di coordinamento che precede la pubblicazione in G.U.

Ci interessa perché porta delle modifiche alla disciplina della mediazione ( capo II art. 13):

  •  si prevede un onere di vigilanza da parte del capo dell’ufficio giudiziario sul rispetto della disposizione che impone l’obbligo di mediazione in determinate materie ( comma 1 art. 5 D.lgs 28/2010) e si attiva per favorire la mediazione delegata (comma 2 art. . 5 D.lgs 28/2010) riferendone sia al Consiglio Superiore della Magistratura sia al Ministero della Giustizia;
  •  viene specificata la modalità di condanna al pagamento  della “multa” per la parte che non si è presentata in mediazione: con ordinanza non impugnabile pronunciata d’ufficio alla prima udienza di comparizione delle parti, ovvero all’udienza successiva.

 Mi sembrano interventi importanti e positivi: da un lato per spronare i giudici a ricorrere alla mediazione – attualmente le mediazioni delegate sono l’1%…- e dall’altro per favorire “forzatamente” le parti a sedersi al tavolo di mediazione.

Cosa ne dite?

DECRETO 145: ECCO LE NOVITA’!

Dall’inizio dell’estate si parlava di un nuovo decreto recante modifiche al precedente decreto 180/2010. Ne avevo anticipato il testo in un precedente post.

E’stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale N. 197 del 25 Agosto 2011 e, dunque, in vigore dal 26 agosto il decreto 145 recante modifica al decreto del Ministro della giustizia 18 ottobre 2010, n. 180, sulla determinazione dei criteri e delle modalita’ di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori per la mediazione, nonche’ sull’approvazione delle indennita’ spettanti agli organismi, ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo n. 28 del 2010.

 Quali le novità?

  • formazione dei mediatori: per l’esercizio dell’attività di mediatore, oltre al requisito della specifica formazione e aggiornamento biennale, è stata aggiunta la partecipazione, nel corso del biennio di aggiornamento, ad almeno 20 casi di mediazione svolti presso organismi iscritti sottoforma di tirocinio assistito, che verrà consentito dall’organismo gratuitamente e secondo le previsioni del proprio regolamento
  • assegnazione dei casi ai mediatori: devono essere previsti criteri inderogabili, predeterminati e rispettosi della specifica competenza professionale del mediatore designato, desunta anche dalla laurea
  • mancata adesione della parte chiamata in mediazione: il mediatore svolge comunque l’incontro redigendo verbale di mancata partecipazione e mancato accordo
  • indennità: l’importo massimo delle spese di mediazione per ciascun scaglione potrà essere aumentato in misura non superiore a un quarto in caso di successo della mediazione; in caso di mediazione obbligatoria l’importo dovrà essere ridotto di un terzo per i primi sei scaglioni e della metà per gli altri; nei procedimenti contumaciali l’importo massimo è di € 40 per il primo scaglione e di € 50 per i successivi. Nel caso di procedimenti di valore indeterminabile, l’organismo attribuisce il valore sino a 250.000 comunicandolo alle parti.

 

Ecco il testo completo delle modifiche: DECRETO 145 

 Come potete notare, tutto il polverone sollevato dall’avvocatura circa la necessità dell’ assistenza legale obbligatoria non viene preso in considerazione. Ci dovremo aspettare ulteriori interventi legislativi?

Colpiti ancora una volta, scusate le delusione, i mediatori che vengono gravati di un’ulteriore onere non indifferente ( 20 incontri gratis!!!) e gli organismi che inizieranno a riflettere sulla convenienza economica di continuare un percorso iniziato almeno un anno fa con prospettive totalmente diverse!

Io mi aspetterei ulteriori delucidazioni dal ministero in quanto molti sono i punti da chiarire su queste modifiche: chi certifica la partecipazione a 20 incontri? Si possono fare presso diversi organismi?

Voi cosa ne pensate?

BOZZA DEL TESTO DELLE MODIFICHE AL DECRETO 180

Come è noto a tutti è in fase di pubblicazione in gazzetta ufficiale il regolamento di modifica al decreto 180/2010.

Vi allego il testo che ha già avuto parere favorevole dal consiglio di stato.

Attendiamo la pubblicazione!

Bozza-regolamento-modificativo-DM-180-2010

L’obbligo del concreto tentativo di mediazione

Torniamo un po’ a parlare di attualità….
Ieri è apparsa su diverse testate la notizia che l’O.U.A., organismo unitario dell’avvocatura, ha impugnato davanti al TAR la circolare del 4 aprile del Ministero che forniva chiarimenti in merito al regolamento di procedura e i requisiti dei mediatori.
Ecco gli articoli.
2011 05 03 ITALIA OGGI
2011 05 03 IL SOLE 24 ORE

In sostanza la circolare del ministero prevede:
In materia di regolamento di procedura: l’obbligo per la parte istante di presentarsi avanti al mediatore anche nel caso in cui l’altra parte non abbia accettato la mediazione. Se l’istante non compare o rinuncia, non si ritiene correttamente iniziato e proseguito il procedimento di mediazione e il verbale negativo del tentativo di conciliazione non sarebbe valido.
In materia di requisiti dei mediatori: i requisiti previsti dal d.m. 180/2010 possono essere attestati mediante autocertificazione, responsabilizzando i mediatori stessi sul contenuto e le conseguenze delle loro dichiarazioni
Il testo completo della circolare lo trovate sul sito del ministero:
http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_8_1.wp?previsiousPage=mg_1_8&contentId=SDC627788

Riflettiamo insieme.
La circolare mi sembra allineata con la normativa precedente.
Si è voluto prevedere per alcune materie, come condizione di procedibilità, il tentativo di mediazione, mi sembra normale che si cerchi di evitare sin dall’inizio che si aggiri questa obbligatorietà.
La conseguenza è che la parte istante, anche se l’altra non si presenta, dovrà presentarsi davanti al mediatore e dovrà pagare le spese di mediazione.
L’incontro con il mediatore, anche solo di una delle parti non è totalmente inutile, in quanto il mediatore potrebbe comunque ragionare con la parte presente sulle sue pretese nei confronti dell’altra. Inoltre ricordiamo che il mediatore può formulare la proposta anche in assenza di una parte.

Voi cosa ne pensate?

Milleproroghe: ultime indiscrezioni

Ciao a tutti!
Sono appena tornata dal corso integrativo e ben felice di essere diventata mediatore civile vi informo che dalle ultime indiscrezioni parrebbe che una proroga ci sarà e sarà di 6 mesi per le sole materie relative alle controversie in materia di condominio e in materia di rc auto…
Se così fosse direi che è accetabile…che ne dite?
Mediatori civili: possiamo cominciare a scaldare i motori? Tutti pronti ai blocchi di partenza?
Attendiamo l’ufficialità!!!

Ultimissime: in vigore il decreto 180

E’ in vigore da oggi il Decreto Ministeriale n. 180 del 18 ottobre 2010, “recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori per la mediazione, nonché l’approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28”.
Finalmente sono state tracciate:
1.le caratteristiche degli enti mediatori e di quelli di formazione,
2.le tariffe,
3.i controlli su albo e registro,
4.le procedure.
Quello che principalmente mi interessava segnalarvi sono le modifiche al percorso di formazione del conciliatore.

Per chi è già conciliatore professionista a seguito della frequenza di un corso di formazione di almeno 40 ore secondo i parametri di cui al D. M. 222/2004 e d. Dirigenziale del 27 luglio 2006, potrà gestire le mediazioni civili e commerciali sin da subito, ma a condizione che entro sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto si adegui ed integri la sua preparazione che dovrà essere almeno di n. 50 ore totali.

Per chi ha intenzione di diventare conciliatore, la normativa prevede che i mediatori dovranno possedere un titolo di studio non inferiore al diploma di laurea universitario triennale ovvero, in alternativa, essere iscritti ad un ordine o collegio professionale.
E’ un’importante e positiva novità secondo me: viene data la possibilità ad un numero indefinito di professionisti di svolgere l’attività di mediazione che non dovranno più necessariamente essere laureati in materie giuridiche o economiche, ma potranno provenire dalle più variegate esperienze di studi universitari o, al limite, essere professionisti non laureati ma iscritti a collegi o albi (si pensi ai geometri, ad esempio).
Non mi sono tanto sbagliata quando ho scritto il post: chiunque può diventare conciliatore!
E’ un segnale positivo questa apertura, vero?
Per gli altri aspetti di come diventare conciliatore, vi rimando ai post precedenti.

Inoltre, vi evidenzio la tabella delle tariffe di conciliazione

Valore della lite – Spesa (per ciascuna parte)

Fino a Euro 1.000: Euro 65;
da Euro 1.001 a Euro 5.000: Euro 130;
da Euro 5.001 a Euro 10.000: Euro 240;
da Euro 10.001 a Euro 25.000: Euro 360;
da Euro 25.001 a Euro 50.000: Euro 600;
da Euro 50.001 a Euro 250.000: Euro 1.000;
da Euro 250.001 a Euro 500.000: Euro 2.000;
da Euro 500.001 a Euro 2.500.000: Euro 3.800;
da Euro 2.500.001 a Euro 5.000.000: Euro 5.200;
oltre Euro 5.000.000: Euro 9.200.

Per quel che riguarda il dettaglio delle procedure per gli organismi di conciliazione e di formazione ( accreditamento dei mediatori, regolamento..) vi allego il decreto ministeriale che potete leggere in una manciata di minuti.

Per visionare il decreto clicca qui

Avvocati: aiutate mediazione tra pari!

Qualche post fa… a settembre, avevo scritto che sarebbe partita una sezione dedicata alle normative in materia di conciliazione.
La mia intenzione è quella di raccogliere la normativa creando una sorta di archivio e rendere disponibile attraverso un link il testo, così da poterlo consultare velocemente e, per ogni legge, fare una sorta di schema riassuntivo del contenuto come avevo fatto per il decreto.
La normativa è tanta, vi va di darmi una mano? Molti di voi sono laureati in giurisprudenza, avvocati o già conciliatori e conoscete bene la legge. Perchè non contribuite con le vostre conoscenze commentando, schematizzando, riassumendo le leggi come se dovreste spiegarle a una persona che non è addetta ai lavori?
Se vi va potremmo collaborare insieme a questa sezione: mandatemi un commento o una mail con la normativa di cui vi volete occupare.
Io ho iniziato a fare un elenco delle normative, senza pretese esaustive (segnalatemi anche altra normativa!), dove si parla di conciliazione

1. Legge nazionale
La conciliazione nel codice civile e di procedura
Art.
La conciliazione nelle leggi italiane
Lg. 1 dicembre 1970 n. 898 disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio art 4 par 7
Lg 20 maggio 1970 n. 300 norme sulla tutela dei lavoratori art. 7
Lg 31 luglio 1997 n. 249 garante delle telecomunicazioni art. 1 par 11
Delibera autoritá per le garanzie delle telecomunicazioni 28 marzo 2001 148/01/cons
Delibera autoritá per le garanzie delle telecomunicazioni 19 aprile 2007 173/07/cons
Lg 18 giugno 1998 n. 192 disciplina della subfornitura
Lg 29 marzo 2001 n. 135 riforma della legislazione nazionale del turismo art. 4
D lg 17 gennaio 2003 n. 5 procedimenti in materia di diritto societario
D lg 4 marzo 2010 n. 28
Regolamenti nazionali di conciliazione : AIA, ANIA, autostrade, conciliatore bancario, camera di conciliazione del CONI, poste italiane, Telecom Italia, Unioncamere

2. La normativa comunitaria
Libro verde della commissione 19 aprile 2002 com relativo ai metodi alternativi di risoluzione delle controversie
Reg ce 11 luglio 2007 n. 861/2007 art. 1-2-3-12 procedimento per le controversie di modesta entità
Dir 21 maggio 2008 n. 2008/52/ce mediazione civile commerciale

3. La normativa internazionale
United nations commission on international trade law UNCITRAL

4. La normativa su come diventare conciliatore
Lg 29 dicembre 1993 n. 580 riordinamenti delle camere di commercio art. 1-2
D ministeriale 23 luglio 2004 n 222 organismi di conciliazione
D 24 luglio 2006 accreditamento e corsi di formazione

Aspetto i vostri suggerimenti per strutturare al meglio questa sezione in modo che possa essere di facile consultazione e di concreto aiuto a tutti e ovviamente aspetto di pubblicare i vostri contributi!
Grazie! Buon lavoro!