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I NUMERI DELLA MEDIAZIONE

Vorrei fare qualche breve considerazione sui dati forniti dal ministero, rilevati dalla direzione generale di statistica, sui primi mesi della mediazione.Può essere utile per farsi un’idea di quello che è successo e che succederà.
Vediamo un po’ di numeri, anche per rispondere a chi mi chiede: ma di mediazioni se ne fanno? Il mediatore è un lavoro che mi permetterà di guadagnare? E dopo il corso e il faticoso accreditamento presso gli organismi, si lavora?

Gli organismi attualmente iscritti sono 351.
All’indagine del ministero hanno risposto 170 organismi.

I procedimenti iscritti dal 21 marzo al 30 aprile sono stati 5.070
Le mediazioni volontarie rappresentano il 40% del totale mentre il 55% sono obbligatorie e il 4% quelle demanate dal giudice, l’1% quelle in forza di una clausola contrattuale.
I procedimenti definiti sono stati 1.336 di cui solo 304 definiti con un accordo mentre per i restanti 1.032 non c’è stata soluzione positiva.
In particolare si evidenzia anche che nel 70% dei casi chi viene chiamato in mediazione non compare.
Nel 75% dei casi le parti si fanno assistere da legali di fiducia anche nelle mediazione con materie non obbligatorie.
Per quel che concerne la tipologia delle cause ed in particolare il valore si rileva che il valore medio delle cause è di 77.000 euro.
Tante le mediazioni obbligatorie in materia di diritti reali, locazioni, responsabilità medica e successioni.
Passiamo ai numeri che riguardano i mediatori.
In un mese sono stati impegnati 1.584 mediatori.
Il 60% dei mediatori sono avvocati.

Infine veniamo alle stime, dunque alle previsioni.
Da aprile 2011 a marzo del 2012 si stima che ci saranno 280.000 procedimenti di mediazione.

Solo alcune considerazioni perché i numeri sono numeri ma poi ognuno può interpretarli diversamente!
Per me una nota molto positiva è la percentuale di mediazioni volontarie.
L’essenza della mediazione è la volontarietà. Bisogna continuare a lavorare nella direzione della diffusione della cultura della mediazione per far sì che la gente comune e i professionisti conoscano la mediazione e i suoi vantaggi in modo tale da metterli in condizioni di scegliere consapevolmente questa strada alternativa di risoluzione della propria controversia.
Dato al contrario negativo e che secondo me deve essere incrementato è quello delle mediazioni previste da clausole contrattuali. Tutti gli imprenditori, pur piccoli che siano, devono inserire nei loro contratti una clausola che preveda la mediazione. Anche qui, bisogna fare un grande lavoro di informazione presso le imprese, attraverso le camere di commercio e le associazioni degli imprenditori. La mediazione ha degli innegabili vantaggi per risolvere problematiche commerciali soprattutto laddove vanno preservate le relazioni.
Altro dato assolutamente negativo è la riuscita delle mediazioni al di là di quelle in cui la parte non compare. Ne falliscono troppe! E qui punto il dito contro il mediatore perché come avevo già avuto occasione di evidenziare, sappiate che il 78% delle negoziazioni ( per rimanere in tema di numeri) fallisce o ha un risultato minore rispetto a quello che avrebbe a causa dell’impreparazione del negoziatore. E non aggiungo altro!
Ancora negativo è secondo me il numero di mediatori impiegati…vi ricordate in quanti hanno fatto il corso??? Solo 1.500 mediatori! Riflettiamo!
Mi aspettavo e condivido i dati positivi sull’assistenza legale e il valore delle mediazioni. La mediazione è vantaggiosa quando il valore del contendere è elevato!

Queste rilevazioni saranno mensili…non ci tocca che aspettare le prossime e vedere l’evoluzione!
Ecco le statistiche del ministero per esteso
Prime_statistiche_mediazione_civile_per_sito_giustizia_v_1.0_as_of_30_Aprile_2011<