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La Camera di Conciliazione e Arbitrato presso la CONSOB

Vi propongo un altro organismo di conciliazione che mi sembra molto particolare e interessante  da analizzare per noi che vogliamo avere un quadro complessivo del mondo della conciliazione.

La Consob, commissione Nazionale per la Società e la Borsa, è l’autorità di controllo che vigila sulla trasparenza e correttezza dei comportamenti nei mercati finanziari italiani; obiettivi della sua attività sono la salvaguardia della fiducia nel sistema finanziario, la tutela degli investitori, il buon funzionamento e la competitività del sistema finanziario.

La Camera di conciliazione e arbitrato presso la Consob trae origine nella legge per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari che, in risposta ai noti casi di dissesti finanziari dei primi anni 2000, ha predisposto ulteriori tutele per i risparmiatori, fra le quali l’istituzione di procedure di conciliazione e di arbitrato in ambito CONSOB per la decisione di controversie insorte fra i risparmiatori o gli investitori non professionali e le banche o gli altri intermediari finanziari, circa l’adempimento degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza previsti nei rapporti contrattuali con la clientela aventi ad oggetto servizi di investimento o di gestione del risparmio (fondi comuni) collettiva.

Da chi è composta?
La Camera, organismo indipendente dalla Consob, è un organismo collegiale di 5 membri nominati dalla CONSOB: due di essi sono designati dalle associazioni maggiormente rappresentative degli intermediari e dal Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti.
Sappiate che per ora la possibilità di far istanza per entrare nelle liste di conciliatori/arbitri della Consob è sospesa. Riprenderà dal 30 novembre secondo le modalità che verranno indicate nel sito della Consob.

Quali procedure?
Le procedure amministrate dalla Camera sono:
1.  la conciliazione;
2.   l’arbitrato ordinario
3.   l’arbitrato semplificato.

Quali controversie?

Tutte sono dirette a risolvere quelle controversie, in materia di servizi di investimento e gestione collettiva del risparmio, insorte tra risparmiatori e intermediari per la violazione degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza previsti nei rapporti contrattuali con la clientela.

Come funziona?
La conciliazione prevede quali condizioni di ammissibilità dell’istanza di conciliazione (presentata esclusivamente dall’investitore):
-che non siano state avviate, anche su iniziativa dell’intermediario cui l’investitore abbia aderito, altre procedure di conciliazione;
-che sia stato già presentato reclamo all’intermediario cui quest’ultimo abbia fornito espressa risposta ovvero sia decorso il termine stabilito dall’intermediario per la trattazione

L’arbitrato “amministrato” ha natura rituale, è disciplinato dalle disposizioni di cui al Regolamento CONSOB e dagli artt. 806 e seguenti c.p.c..
Gli arbitri decidono secondo le norme di diritto e le funzioni attribuite al Presidente del Tribunale dagli artt. 810, 811, 815 c.p.c..

Il Regolamento CONSOB prevede, una forma di “arbitrato semplificato” (art. 28 e successivi) che è finalizzato al ristoro del solo danno patrimoniale sofferto dall’investitore, mediante determinazione dell’indennizzo, che sia causato dall’inadempimento da parte dell’intermediario degli obblighi di informazione, correttezza e trasparenza previsti con riguardo ai rapporti contrattuali con gli investitori ed è, pertanto attivabile solo dall’investitore.

Potete approfondire il funzionamento della Camera  andando sul sito http://www.consob.it

Mi sembra che questo organismo si avvicini un po’ a quegli istituti ibridi di ADR.
Ad esempio le MedArb in cui c’è combinazione prima di mediazione, ovvero tentativo di conciliazione e in caso di fallimento si affida la soluzione agli arbitri o viceversa le ArbMed in cui c’è già una decisione lodo sotto condizione sospensiva e segretato tra le parti in attesa di vedere come va la mediazione..
Mi lasciano un po’ perplessa…quello che prima era conciliatore poi decide come arbitro…dunque io che sono parte come faccio a confidare determinate cose al conciliatore che dovrebbe essere imparziale sapendo che c’è comunque una possibilità di essere giudicato dallo stesso?! Magari approfondiamo questi istituti nel prossimo post!