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Conciliare l’inconciliabile?

Conciliare è sempre possibile?

La conciliazione è la migliore strada per uscire da un conflitto, purtroppo, percorrere questa strada non è sempre possibile.

Prima ancora di iniziare un incontro di conciliazione, sulla possibilità di riuscita della stessa ha un’incidenza determinate il livello di conflittualità a cui le parti sono arrivate.Se il livello di conflitto è troppo elevato, e si è magari arrivati alla violenza o coercizione, conciliare non è possibile.
Per questo dico spesso che molto dipende da come le parti arrivano in conciliazione, dallo spirito, dall’atteggiamento, dalle aspettative che hanno. E’ importante che il conciliatore indaghi su questo aspetto.

Durante la conciliazione, il conciliatore deve ipotizzare con le parti le alternative future nel caso in cui non si raggiunga un accordo.

Per fare questo ogni parte deve individuare la propria BATNA Best ALternative to a Negotiated Agreement e la propria WATNA Worst Alternative to a Negotiated Agreement, ovvero la parte deve individuare quale sia la soluzione migliore e peggiore della controversia che può trovare senza la collaborazione dell’altra.

Mi spiego con un esempio: un po’ di tempo fa ho deciso di vendere il mio motorino per comperarne uno nuovo. Un amico meccanico mi aveva proposto 100. In quel momento c’era un incentivo statale di 500 per chi rottamava il proprio mezzo e ne comperava uno nuovo. La mia BATNA nella trattativa con il meccanico era 500.

Oltre alla BATNA, esiste un PDR, un prezzo di riserva, ovvero il limite massimo di tolleranza oltre il quale si abbandona la trattativa.

Esempio: ho un vecchio disco dei nomadi autografato da Augusto e so che il mio vicino di casa è disposto a darmi 100. Nel metterlo all’asta la mia BATNA è 100 e il mio PDR è 100 in quanto non sono disposta a venderlo a meno di 100. Tuttavia posso decidere che non lo venderò a meno di150 perchè mi servono quei soldi per comperare il cellulare nuovo.

L’accordo è possibile se c’è una ZOPA, Zona di Possibile Accordo, tra le BATNA delle parti, o meglio se il prezzo di riserva dell’uno entra in quello dell’altro.

Esempio: posso comparare una macchina usata e vorrei pagarla 5000, ma sono disposta ad arrivare fino a 6000. Il venditore l’ha messa in vendita a 7000 ed è disposto a venderla a 5000. La ZOPA è tra 5000 e 6000.

Tutto chiaro e semplice? Vero? No!!! Infatti! Dovete tenere conto che spesso in conciliazione, mediazione o in una qualunque negoziazione i prezzi non sono sempre monetari!

In conclusione, nel valutare se una controversia possa essere risolta efficacemente con i metodi conciliativi si devono tenere conto di diversi fattori:
-Dei fatti
-Delle posizioni secondo diritto e gli eventuali precedenti giurisprudenziali
-Delle difficoltà a provare le proprie ragioni
-Del valore della controversia
-Della necessità di riservatezza
-Del fatto che le migliori soluzioni concretamente percorribili non siano quelle giuridiche
-Del fatto che le parti vogliono mantenere eventuali rapporti commerciali
Per dire solo le prime che mi vengono in mente!
Dunque il suggerimento è quello di valutare sempre le alternative concretamente percorribili per raggiungere una soluzione soddisfacente del conflitto senza la collaborazione dell’altra parte e vi accorgerete che, quando è possibile, conciliare conviene!