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Dopo il corso di formazione: la conciliazione presso altri organismi

Oltre alle camere di commercio e agli organismi registrati presso il Ministero, ci sono altre sedi dove le cause possono essere conciliate. Vari organismi hanno previsto nella propria struttura la presenza di un organo di conciliazione.

Generalmente si tratta di un comitato conciliativo in cui fanno parte conciliatori nominati direttamente dall’organo interessato e dalle associazione dei consumatori con lo scopo di risolvere in via stragiudiziale una controversia nata tra l’utente e l’ente che offre un servizio.

In sostanza l’ente e le associazioni con cui si accorda, fanno un regolamento di conciliazione in cui normano come si arriva in conciliazione (predisposizione di modelli standard di richiesta) e come è composto appunto il comitato di conciliazione.

Vi riporto alcuni enti che hanno siglato accordi (protocolli di conciliazione paritetica) con le associazioni dei consumatori. Nei loro siti potete consultare i regolamenti e le procedure di conciliazione:

  • AUTOSTRADE
  • BANCHE: obusman bancario
  • ENERGIA: Enel
  • POSTE ITALIANE
  • TELECOMUNICAZIONI: Tim,Vodafone, wind…

Sono sicuramente un’ottima alternativa per risolvere le piccole controversie seguendo delle procedure semplici, non costose e soprattutto evitando le lungaggini dei tribunali. Spesso si tratta proprio di situazioni per cui non si andrebbe nemmeno a fare una causa in tribunale: il treno in ritardo,  un prodotto postale che non ci ha soddisfatto, un problema con l’operatore telefonico. Si tratta di situazioni che hanno un valore economico esiguo ma che tuttavia ci possono creare un grosso disagio.

Allora il consiglio è quello di attivare una procedura di conciliazione che non vi deluderà!

Per chi dovesse volesse diventare conciliatore, il suggerimento che do è quello di provare a contattare gli enti. Io l’ho fatto e non mancherò nel relazionarvi sulle loro risposte! Ma la mia impressione è quella che di possibilità ce ne siano poche nel senso che leggendo i regolamenti emerge che i conciliatori sono nominati tra persone segnalate dalle associazioni o aziende che hanno sottoscritto il protocollo, per cui dovreste essere già noti o attivi in qualche associazione dei consumatori.

Non è detto, vi saprò dire!