Archivi categoria: ARCHIVIO: COME DIVENTARE CONCILIATORE

CORSO AVVOCATI PER ASSISTERE LE PARTI IN MEDIAZIONE

Ho scritto in vari post e risposte a vostri commenti, dell’importanza della presenza dell’avvocato in mediazione, nonostante al momento la legge non preveda l’assistenza obbligatoria.

L’avvocato che si prepara ad accompagnare le parti in mediazione offre un servizio al proprio cliente che può fare la differenza in tempi duri come questi!

Vi segnalo per questa ragione che oggi è l’ultimo giorno per iscriversi al corso che la Camera di Commercio di Lecco intende offrire ai Professionisti, per meglio comprendere il ruolo chiave dell’Avvocato nelle diverse fasi della procedura: dalla possibile scelta dello strumento, all’assistenza dei propri clienti nell’incontro di Mediazione vero e proprio.

Ecco il link per vedere il programma ed iscriversi:

Mi piacerebbe avere un feedback di qualche partecipante per confrontarci sull’importanza e utilità dell’iniziativa!

Milleproroghe: ultime indiscrezioni

Ciao a tutti!
Sono appena tornata dal corso integrativo e ben felice di essere diventata mediatore civile vi informo che dalle ultime indiscrezioni parrebbe che una proroga ci sarà e sarà di 6 mesi per le sole materie relative alle controversie in materia di condominio e in materia di rc auto…
Se così fosse direi che è accetabile…che ne dite?
Mediatori civili: possiamo cominciare a scaldare i motori? Tutti pronti ai blocchi di partenza?
Attendiamo l’ufficialità!!!

MILLEPROROGHE: slittamento di un anno della mediazione

Nel decreto milleproroghe, tra i 1800 emendamenti presentati, spunta la richiesta di slittamento di 1 anno dell’entrata in vigore della mediazione prevista per il prossimo 20 marzo.

L’emendamento è stato presentato dal senatore Pdl Domenico Benedetti Valentini e nei prossimi giorni ci sarà il voto in commissione.

Personalmente mi auguro non venga assolutamente prorogato!
Con tutti gli sforzi e le corse che sono stati fatti per essere pronti il 20 marzo..sarebbe un vero peccato! E’ chiaro che la macchina non funzionerà perfettamente il primo giorno ma almeno si testerà e si potranno fare degli aggiustamenti in corso! Rimandare è totalmente inutile!

Vedo da un lato chi sostiene che non verrà prorogato perchè il governo non ha più soldi per “mandenere” ulteriormente la vecchia macchina della giustizia; dall’altro i soliti noti che hanno ostacolato sin dall’inizio questa legge e che sostengono verrà prorogata l’entrata in vigore.

Non aspetteremo molto per sapere come andrà a finire!

Voi cosa ne pensate?

CORSO INTEGRATIVO PER CONCILIATORI

In molti nei vostri commenti mi chiedete dove fare il corso di formazione per diventare conciliatori  o quello integrativo di 10 ore previsto dal decreto 180.

Dopo un’accurata ricerca, ho fatto anche io la mia scelta e vi voglio suggerire il  corso integrativo che ho deciso di frequentare alla fine di questo mese per completare la mia formazione.

Il corso è organizzato dalla Maggioli e si terrà presso la sede dell’Istituto Superiore di Conciliazione di Bergamo nei giorni 27 gennaio e 1 febbraio 2011( dalle 14 alle 19).

Perchè proprio questo corso? Coniuga perfettamente il programma di taglio pratico-operativo con l’autorevolezza dei migliori esperti in materia, inoltre, ho personalmente conosciuto i responsabili dell’Organismo che ospita l’evento e nutro per loro una grande stima professionale e personale.

Ecco a voi il link per avere maggiori informazioni e per iscriversi!

Sarà certamente un’esperienza positiva e un’occasione per conoscersi!

Il corso di formazione…forse non basta!

Trapelano alcune indiscrezioni sul contenuto del regolamento attuativo del D.lgs 28/10 che dovrebbe essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale tra non più di 15 giorni..ed ecco che mi trovo nella posta elettronica un invito a pre-iscrivermi senza impegno al corso integrativo per mediatori proprio in considerazione dell’imminente regolamento!

E sì, pare proprio che il corso di formazione che ho frequentato, che il titolo che oggi ho di conciliatore professionista non basti più! Il corso ad integrazione ha un costo di 390 euro oltre iva.

Il regolamento conterrà i criteri e le modalità di iscrizione e tenuta del registro dei mediatori e dell’elenco dei dei formatori.

I settori principali di cui si occuperà sono:
1. il registro degli organismi di mediazione: sarà suddiviso in due sezioni una per gli enti privati e una per gli enti pubblici e saranno previsti i parametri per l’iscrizione
2. Le indennità degli organismi di mediazione: comprenderanno spese di avvio del procedimento e spese di mediazione
3. Percorso di formazione dei mediatori: saranno previsti percorsi di formazione non inferiori a 50 ore su materie specifiche indicate dal regolamento; un massimo di 30 partecipanti per corso;una prova conclusiva di almeno quattro ore.

Dunque in previsione di queste novità c’è chi si sta già muovendo per non farsi cogliere impreparato sul mercato!

Ho dato il mio nominativo…se necessario seguirò queste 10 ore di corso…credo fermamente in quest’istituto e nella sua potenzialità!
Ho anche la sensazione che in tanti si rendono conto dell’importanza di questa novità legislativa e che si sia innescata una corsa ad accaparrarsi il primo posto!
Tutto positivo ma ricordiamoci di fare attenzione però a chi finirà in mano questa mediazione!
Speriamo non a chi vuole soltanto aumentare il proprio prestigio professionale anzichè a svolgere una preziosa funzione sociale!

Dopo il corso di formazione: la conciliazione presso altri organismi

Oltre alle camere di commercio e agli organismi registrati presso il Ministero, ci sono altre sedi dove le cause possono essere conciliate. Vari organismi hanno previsto nella propria struttura la presenza di un organo di conciliazione.

Generalmente si tratta di un comitato conciliativo in cui fanno parte conciliatori nominati direttamente dall’organo interessato e dalle associazione dei consumatori con lo scopo di risolvere in via stragiudiziale una controversia nata tra l’utente e l’ente che offre un servizio.

In sostanza l’ente e le associazioni con cui si accorda, fanno un regolamento di conciliazione in cui normano come si arriva in conciliazione (predisposizione di modelli standard di richiesta) e come è composto appunto il comitato di conciliazione.

Vi riporto alcuni enti che hanno siglato accordi (protocolli di conciliazione paritetica) con le associazioni dei consumatori. Nei loro siti potete consultare i regolamenti e le procedure di conciliazione:

  • AUTOSTRADE
  • BANCHE: obusman bancario
  • ENERGIA: Enel
  • POSTE ITALIANE
  • TELECOMUNICAZIONI: Tim,Vodafone, wind…

Sono sicuramente un’ottima alternativa per risolvere le piccole controversie seguendo delle procedure semplici, non costose e soprattutto evitando le lungaggini dei tribunali. Spesso si tratta proprio di situazioni per cui non si andrebbe nemmeno a fare una causa in tribunale: il treno in ritardo,  un prodotto postale che non ci ha soddisfatto, un problema con l’operatore telefonico. Si tratta di situazioni che hanno un valore economico esiguo ma che tuttavia ci possono creare un grosso disagio.

Allora il consiglio è quello di attivare una procedura di conciliazione che non vi deluderà!

Per chi dovesse volesse diventare conciliatore, il suggerimento che do è quello di provare a contattare gli enti. Io l’ho fatto e non mancherò nel relazionarvi sulle loro risposte! Ma la mia impressione è quella che di possibilità ce ne siano poche nel senso che leggendo i regolamenti emerge che i conciliatori sono nominati tra persone segnalate dalle associazioni o aziende che hanno sottoscritto il protocollo, per cui dovreste essere già noti o attivi in qualche associazione dei consumatori.

Non è detto, vi saprò dire!

DOPO IL CORSO DI FORMAZIONE: GLI ORGANISMI DEPUTATI A GESTIRE TENTATIVI DI CONCILIAZIONE (parte 3)

Oltre alle Camere di Commercio, ci sono altri organismi, iscritti in un apposito registro presso il Ministero della Giustizia, che gestiscono i tentativi di conciliazione.

Ho pensato di chiedere a questi organismi di iscrivermi nelle loro liste di conciliatori.

L’elenco completo di questi organismi è disponibile sul sito del Ministero:

http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_10_1.wp;jsessionid=B4223E1F983D1766804999D8BAB21D5E.ajpAL01

Ad oggi risultano 57 strutture accreditate, ovvero che presentano i requisiti previsti dall’art. 38 del dlgs. 17 gennaio 2003 n. 5

Anche in questo caso, ho scelto un criterio di carattere territoriale, preferendo rivolgermi agli organismi della mia zona di residenza, ma poi mandando richieste anche ad altri che operano sul territorio nazionale

Ecco i risultati:

  • ORGANISMO DI CONCILIAZIONE FORENSE DI MILANO

www.ordineavvocatimilano.it

Richiedo informazioni sulla possibilità di iscrivermi nelle loro liste di conciliazioni inviando una mail dal sito dell’ordine. Mi arriva la risposta in due giorni:

Per essere inclusi alle liste dei Conciliatori, che in questo momento non sono ancora in via di ampliamento, bisogna:

  1. essere iscritti all’Ordine di Milano
  2. aver frequentato un corso da Conciliatori, di 20 ore qualora si avesse un’iscrizione all’albo di almeno 15 anni, o di 40 ore per minore aniznità
  3. qualora il corso non sia stato organizzato da loro, depositare presso la segreteria dell’organismo un’istanza di richiesta d’iscrizione, correlata di Cv e attestato di partecipazione.
  • ORGANISMO DI CONCILIAZIONE DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MONZA

www.ordineavvocati.monza.it

Presento la domanda personalmente con tutti gli allegati richiesti, CV…etc. e mi dicono che va tutto bene e che mi chiameranno a breve. Dopo un paio di settimane ricevo una telefonata per chiedermi a quale albo degli avvocati ero iscritta . Faccio presente che, pur avendo superato l’esame di avvocato non sono iscritta ad alcun albo, svolgendo un’altra attività e che, comunque, la legge, ai fini della qualifica di conciliatore NON prevede l’iscrizione ad alcun albo professionale. Mi rispondono che se non sono iscritta all’albo degli avvocati non prendono in considerazione la mia domanda.

  • CAMERA ARBITRALE E DI CONCILIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI

www.odc.mi.it

Bisogna essere commercialisti iscritti.

  • CAMERA ARBITRALE DI MILANO

Legata alla Camera di Commercio. Le liste dei conciliatori sono uguali ( vedi il post: dopo il corso di formazione parte 2)

  • RESOLUTIA

Invio la generica richiesta di informazione e mi rispondono dopo pochi giorni che al momento le liste di conciliatori iscritti presso l’ associazione sono chiuse e che, in ogni caso, l’iscrizione nelle predette liste è a discrezione dell’associazione, a seguito di una attenta valutazione dei requisiti di professionalità e competenza posseduti dai candidati richiedenti. Mi informano, comunque, che è a breve previsto un ampliamento delle loro liste di conciliatori e che, in tale occasione, saranno lieti di prendere in visione e di valutare anche la mia candidatura, quale potenziale conciliatore professionista da accreditare nei loro elenchi.

  • ADR NETWORK

www.adrnetwork.it

Solita richiesta di informazioni, ed ecco la risposta: l’ organismo è un ente no profit esclusivamente di professionisti nelle materie economico – giuridiche ( commercialisti, avvocati , notai ) che hanno aderito all’associazione e partecipano alla vita dell’organismo. Coloro che vogliono essere soci devono avere le condizioni necessarie per l’affiliazione ( allegata una lettera esplicativa ) e poter poi utilizzare il loro marchio e servizi.

In ultima analisi è possibile richiedere all’ organismo la sola iscrizione al loro elenco conciliatori dopo l’accettazione da parte del loro C.d.A, della relativa istanza con relativo curriculum vitae ed il pagamento della relativa quota. Il conciliatore , in questo caso, non sarà socio, non potrà avere poteri decisionali nell’organizzazione ma sarà tenuto agli obblighi di formazione interna previsti per i loro conciliatori.

Andando oltre il territorio lombardo, e navigando nei siti di diversi organismi, ad esempio www.adrcenter.it oppure    www.conciliatorebancario.it www.adrequitas.it www.asac-agenzie.it si percepisce che per essere iscritti nelle loro liste di conciliatori bisogna aver fatto il corso di formazione proposto da loro, bisogna associarsi e, inoltre, appare evidente che i conciliatori già iscritti nelle loro liste ( al massimo una decina) hanno esperienza di almeno dieci anni nel settore della gestione e risoluzione delle controversie.

Direi che per il neo- conciliatore non ci sono molte speranze!

Dunque, per fare un bilancio conclusivo: o appartieni a un ordine professionale presso cui è istituito un organismo di conciliazione ( cioè devi essere iscritto all’albo degli avvocati o commercialisti); oppure devi avere esperienza decennale in materia di conciliazione…..

Quale è la vostra esperienza? Cosa ne pensate?