Archivi categoria: COME DIVENTARE CONCILIATORE

TIROCINIO:ECCO COME FUNZIONERA’

E’ stata pubblicata sul sito del ministero una Circolare interpretativa delle misure correttive alla disciplina della mediazione che erano state introdotte a luglio con il decreto 145.

Ecco il link per il testo completo della Circolare del 20/12/2011

Leggetela con calma, ci sono un po’ di concetti interessanti che toccano diversi aspetti della mediazione:

-la vigilanza

-il tirocinio

-l’assegnazione dei casi ai mediatori

– la chiusura del procedimento

-le modifiche alle indennità

Ecco la Sintesi dei principi espressi relativamente al tirocinio:

  • l’obbligo del tirocinio assistito riguarda solo i mediatori già iscritti;
  • la partecipazione al tirocinio assistito comporta solo la presenza del mediatore in tirocinio senza compimento di ulteriore attività che riguardi l’esecuzione di attività proprie del mediatore titolare del procedimento;
  • costituisce partecipazione valida anche la sola presenza del mediatore in tirocinio ad una singola fase del procedimento di mediazione;
  • costituisce partecipazione valida, allo stato e tenuto conto del limitato numero di mediazioni concluse con la partecipazione della controparte, anche la sola presenza del mediatore in tirocinio alla fase di redazione, da parte del mediatore titolare, del verbale negativo per mancata partecipazione della controparte;
  • il tirocinio assistito deve essere rinnovato ogni 2 anni;
  • la determinazione del numero dei mediatori in tirocinio che possono essere presenti di volta in volta è lasciata alla valutazione del responsabile dell’organismo, che terrà conto della natura dell’affare di mediazione e della propria capacità organizzativa e strutturale.

 

MEDIATORE CIVILE: UN SECONDO LAVORO?

Nonostante le polemiche, le incertezze, la mia sensazione è quella che in molti abbiano voglia di sperimentare questa nuova professione, spesso perché la vedono come una possibilità di integrare lo stipendio che già hanno.
Dopo la pubblicazione l’articolo “come diventare mediatore”, mi sono arrivate molte domande sulle possibili incompatibilità del lavoro di mediatore con altre professioni.
La legge sulla mediazione non prevede incompatibilità con altre professioni e con il lavoro dipendente, tuttavia è bene verificare nello specifico cosa preveda il proprio contratto di lavoro o i contratti di lavoro nazionale a cui si riferisce.Infatti, le disposizioni di legge ( decreto 28/2010 e 180/2010) non appaiono prevedere esplicitamente ai fini dell’iscrizione nel registro dei mediatori di un lavoratore dipendente alcuna incompatibilità con lo svolgimento dell’attività di lavoro subordinato o autonomo per conto di soggetti terzi.
Questa carenza normativa non sembra casuale se consideriamo che, quando il legislatore lo ha ritenuto necessario in materia, ha invece previsto una precisa incompatibilità per così dire interna laddove ha indicato che il mediatore non possa iscriversi a più di 5 organismi.
A sostegno di questa tesi a mio parere è la previsione dell’art 6 d.m. 180/2010 perché nel caso in cui fosse stata prevista l’incompatibilità con lo svolgimento di attività subordinata, tale norma avrebbe previsto un apposita dichiarazione al fine di accertare l’esistenza della stessa.
Non solo, ma nel comma finale dell’articolo, il legislatore ha confermato che i lavoratori subordinati possono svolgere attività di mediazione ed essere iscritti negli elenchi prevedendo delle specifiche sanzioni per alcuni di essi.
Un altro aspetto da considerare a sostegno di quanto sopra è la disciplina dei compensi dei mediatori, i quali sono strettamente legati all’incarico assegnato ed ha natura di compenso professionale essendo indicato quale “onorario”.
In conclusione credo che quello del mediatore possa per molti costituire un secondo lavoro, verificando prima con il datore di lavoro eventuali limiti previsti dal proprio contratto.

SELEZIONE CAMERA COMMERCIO BERGAMO

Alla fine del mese di giugno è stato pubblicata sul sito della camera di commercio di Bergamo la procedura per l’iscrizione nell’Elenco dei Mediatori civili e commerciali.
Io abito in provincia di Bergamo e la selezione mi è sfuggita perchè ero in vacanza, ma leggendo il bando mi sono messa il cuore in pace perchè comunque non avrei potuto parteciparvi visti i requisiti che richiedono…udite udite solo per essere inseriti in una lista provvisoria..
Ecco i requisiti di ammissione:
– frequenza al corso
-professionista iscritto presso un collegio/ordine professionale
-disponibilità all’organismo di almeno 2 giorni fissi alla settimana
– possesso di una polizza assicurativa per la responsabilità civile con massimale uguale o superiore a 500.000.

A parte il primo requisito..che mi dite degli altri????
Io non ne possiedo nemmeno uno degli altri! Non mi risulta che le altre selezioni per le camere di commercio prevedessero tali requisiti! Io ho partecipato e superato quella di Milano e la selezione è stata fatta su prove scritte e orali e non su pre-requisiti che la legge non prevede a carico del mediatore!
E’ vero che la legge non ha imposto nessun criterio agli organismi per la scelta dei propri mediatori, ma se tanto si parla di professionalità e preparazione non mi pare che questa possa essere attestata dall’avere una polizza assicurativa!
Voi cosa ne pensate?
Se qualcuno è riuscito a entrare in questa lista, mi faccia sapere come procede poi la selezione! Sono davvero curiosa!

IN ARRIVO DECRETO CORRETTIVO…

Sono giorni che si inseguono notizie circa l’imminente pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto correttivo alla vigente normativa in materia di mediazione civile.
Lo annunciava giorni fa il capo dell’ufficio legislativo del ministero della Giustizia, ma per ora non si vede ancora nulla.
Pare che questo decreto correttivo non conterrà l’obbligo di assistenza obbligatoria come auspicato dalla categoria forense, ma che conterrà indicazioni a garanzia di una maggiore professionalità dei mediatori.
Oltre all’obbligo di aggiornamento, sembra sarà previsto un tirocinio che implica la partecipazione dei neo-mediatori a 20 mediazioni prima di diventare operativi.
Attendo come tanti di voi di capire cosa effettivamente sarà previsto in questo decreto, non nascondendovi la mia personale preoccupazione.
Rifletto su queste cose:
– chi insegna cosa a chi se la mediazione è appena partita? Chi è il mediatore esperto e chi il neo mediatore?
– come faranno i neo mediatori ad accumulare 20 partecipazioni a mediazioni in tempi ragionevoli senza riempire i tavoli di mediazione?
– le parti dovranno autorizzare la presenza di un uditore?
Sono sempre convinta dell’idea che la professionalità del mediatore farà con il tempo la differenza nel determinare il successo non solo della mediazione stessa ma anche dell’organismo cui quel mediatore fa parte.
A mio parere la professionalità è una cosa che sta al mediatore costruirsi con l’esperienza e con lo studio personale e che sta al singolo organismo verificare periodicamente per confermare la presenza del mediatore nelle sue liste.
Voi cosa ne pensate?
Credo che una formazione efficace debba essere personalizzata. Magari alcuni mediatori avranno bisogno più di approfondimenti relativi alle materie che alla comunicazione per cui 20 tirocini sarebbero inutili; altri mediatori potrebbero avere maggiore emotività e avere bisogno di assistere a tante mediazioni prima di sentirsi pronti.
A mio parere la valutazione della professionalità del mediatore che si vuole garantire deve essere costruita dal binobio mediatore-organismo…questo sempre nel mondo ideale della medazione!

ACCREDITAMENTO DEI MEDIATORI: CHIARIMENTO DAL MINISTERO

Ciao a tutti!
Sono diversi giorni che continuo a fare ricerche aspettando notizie positive dal fronte accreditamento dei nuovi mediatori.
Ci siamo confrontati e in molti siamo in attesa di accreditamento da mesi.
Vi segnalo, finalmente, la circolare del 13 giugno 2011 per commentarla insieme a caldo che chiarise il problema dell’accreditamento dei mediatori.
Sostanzialmente si dice:
– la disciplina della mediazione regola la durata del procedimendo di iscrizione per nuove istanze e non dice nulla per quelle istanze che hanno ad oggetto modifiche ( della sede, del regolamento, del numero dei mediatori, ergo i 40 giorni del silenzio assenso si applicano solo alle nuove istanze;
– per le istanze successive con cui si comunicano modifiche trova applicazione la disciplina del silenzio assenso di cui alla legge 241/1990: se nel termine di trenta giorni non viene adottato un provvedimento formale di autorizzazione , trova la disciplina del silenzio assenso, con la conseguenza che l’organismo può utilizzare i nuovi mediatori di cui ha chiesto l’inserimento.
– attenzione: l’amministrazione può comunque intervenire in un momento successivo attivando i poteri legati alla propria funzione di vigilanza, con possibilità di conseguente revoca o annullamento dell’atto;
-nel caso in cui l’amministrazione è tenuta a verificare la sussistenza di determinati requisiti, che nel caso dei mediatori sono autocertificati, la semplice presentazione dell’istanza potrebbe non comportare il prodursi dell’effetto del silenzio assenso, infatti, presupposto dell’applicabilità dell’istituto del silenzio assenso è la piena corrispondenza al vero di quanto dichiarato e l’effettiva sussistenza dei requisiti richiesti nel rispetto della normativa.

Ecco il link al sito del ministero per leggere la cicolare
http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_8_1.wp?previsiousPage=mg_2_7_5_2&contentId=SDC645583
Dunque la conclusione è il via libera agli accreditamenti!
Leggendo la circolare arrivate anche voi a questa conclusione?
Attendo vostre! Grazie e buon week end!

Le procedure di selezione delle camere di commercio

Un’amica mi ha suggerito di dare rilievo all’attività delle camere di commercio in questo periodo, ed ha perfettamente ragione!

Come molti di voi sapranno, dopo la camera arbitrale di Milano, anche altre camere di commercio in tutta Italia si stanno organizzando per selezionare mediatori.
Per cui, se volete avere la possibilità di lavorare in organismi di mediazione pubblici..è il vostro momento!
Alcuni di voi saranno impegnati nella selezione della camera di commercio di Firenze nei prossimi giorni.

Altri saranno interessati dalla selezione della camera di commercio di Parma.

Anche a Campobasso le iscrizioni alla selezione si sono chiuse il 12 di aprile.

Alla camera di commercio di Enna è possibile iscriversi alla selezione entro il 2 di maggio
www.cameradicommerciodienna.it

In Sardegna l’anci seleziona 80 mediatori.

Dunque tenete d’occhio le camere di commercio della vostra regione!
In bocca al lupo a tutti e soprattutto: scrivetemi!
Condividete la vostra esperienza, i vostri dubbi e suggerimenti!

ALCUNI CONSIGLI PER CHI SI APPRESTA A FARE UN CORSO DA MEDIATORE

A seguito di alcune segnalazioni, che mi sono arrivate via mail o tramite commenti al blog, di comportamenti “sospetti” di alcuni organismi di mediazione, vorrei richiamare ancora una volta la vostra attenzione sulla scelta del corso da seguire per diventare mediatori.

Ottimi consigli sono presenti sul sito dell’A.N.P.A.R- Associazione nazionale per l’arbitrato e la conciliazione relativamente ai corsi di formazione, da cui traggo fonte e che vi riassumo:

-Diffidate da enti di solo formazione che promettono iscrizione a organismi di conciliazione non facente parti della loro organizzazione ( potete chiedere copia dell’accordo e verificare)

-Leggete attentamente il regolamento dell’organismo

-Accertatevi che l’ente formativo abbia come minimo 5 formatori e almeno 1 responsabile scientifico di chiara fama ed esperienza in materia di mediazione, conciliazione o risoluzione alternativa delle controversie, che attesti la completezza e l’adeguatezza del percorso formativo e di aggiornamento biennale sia dei mediatori che dei formatori

-Chi frequenta un corso di 50 ore con ente senza le garanzie di cui sopra potrebbe vedersi non riconosciuto l’attestato conseguito.

-Dovete possedere i titoli per frequentare un corso formativo altamente specializzato di 50 ore, con ente iscritto nell’Elenco, presso il Ministero della Giustizia e superare la prova finale di valutazione.

-Dopo il superamento della prova finale di valutazione il candidato, deve Iscriversi – per essere designato, a risolvere controversie- ad un organismo, pubblico o privato – presso il quale deve svolgersi il procedimento di conciliazione – disposto a far svolgere la tua opera o il tuo servizio nell’organismo o comunque nell’ambito del procedimento di conciliazione.

-Fare un corso,senza la possibilità successiva di essere iscritto ad un organismo di conciliazione è come non averlo fatto.

Mi raccomando! Fate attenzione! Come tutte le cose che creano un business, c’è chi se ne vuole approfittare a discapito di altri.

Se volete fare segnalazioni, condividere dubbi o esperienze scrivete pure!