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LA SESSIONE RISERVATA

Andiamo un po’ a parlare di quello che accade durante la sessione riservata di un incontro di mediazione.
Lo scopo di queste sessioni è quello, attraverso la creazione di un clima di fiducia e confidenzialità, di far emergere quelli che sono i reali interessi e bisogni delle parti.
Il mediatore ricorda all’inizio della sessione che quello che verrà detto sarà riservato e non verrà riferito all’altra parte a meno che non venga autorizzato espressamente in tal senso.
In questa fase il mediatore deve fare domande finalizzate ad esplorare gli interessi della parte e le possibili soluzioni al problema.
Ecco alcune domande utili:
– rispetto alla versione dei fatti data dall’altra parte, che idea si è fatto?
– Che idea si è fatto delle ragioni e delle richieste dell’altra parte?
– Su cosa basa la sua convinzione?
– Questa situazione teme possa danneggiarla?
– Ha formulato delle ipotesi per uscire da questa situazione?
– Che cosa dovrebbe fare l’altra parte per uscire da questa situazione?
– Cosa si aspetta di ottenere dalla risoluzione del caso?
– Cosa pensate di fare se non trovate un accordo?
– Ho compreso cosa chiedete, ma mi faccia capire perché lo chiedete?
– Provi a mettersi nei panni dell’altra parte…
Sono solo alcuni esempi ovviamente! L’intendo del mediatore è quello di aiutare la parte ad allontanarsi dalle questioni di principio, mettersi nei panni dell’altra parte, valutare le alternative all’accordo negoziato.
Come mediatori, ricordatevi poi di fare la parafrasi di quanto emerso e di chiedere cosa siete autorizzati a riferire all’altra parte.