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L’INCONTRO CONGIUNTO CON LE PARTI

Ci siamo confrontati sul discorso introduttivo che il mediatore fa prima dell’incontro di mediazione. Vorrei ora focalizzare con voi la nostra attenzione sul momento successivo al monologo.

Diciamo alle parti: Avete dubbi? Domande?

E a questo punto diamo parola a chi ha chiesto la mediazione chiedendo all’altra parte di ascoltare pazientemente in quanto avrà  anch’essa possibilità di esprimere il proprio punto di vista.
E se la domanda è stata depositata congiuntamente, secondo voi a chi si dovrebbe dare la parola?

Come si comporta il mediatore durante l’incontro congiunto per trasmettere alle parti la sua neutralità?
–          cerca di guardare entrambe le parti per coinvolgerle e creare empatia

–          deve fare domande per interagire con le parti: che idea si è fatto di quanto è successo? Mi da la sua prospettiva dall’inizio?

–          quando si fa la parafrasi è opportuno utilizzare lo stesso canale comunicativo delle parti ( provare a usare lo stesso tono di voce, parole, gesti): consentitemi di fare un breve riepilogo, se quello che dico non è corretto vi prego di segnalarmelo

E se i toni si alzano?
Se le parti chiedono indirettamente di dare dei giudizi?
Come vi comportate?

Nel primo caso, si potrebbe dire: vedo che siete entrati nel vivo della questione e questo e molto positivo, ma vi chiedo di non parlare contemporaneamente perché avrete tutti modo di esprimervi.

Se qualcuno mi chiede un giudizio rispondo: sa che non spetta me esprimermi sul punto.

Voi che ne dite?

Non è per niente facile gestire due parti in conflitto!