NUOVA VITA PER LA MEDIAZIONE CIVILE


foto_blog_154Si è aperto un nuovo capitolo per la mediazione civile con l’entrata in vigore della Legge n. 98/2013,

Ha inizio  un periodo di sperimentazione dell’obbligatorietà della durata di quattro anni con un nuovo modus operandi.

 Cosa cambierà?

Innanzitutto è cambiata la definizione di mediazione, che da: “attività ………… alla ricerca di un accordo amichevole anche con formulazione di proposta”, diventa: “attività ………… alla ricerca sia di un accordo amichevole, sia di una proposta per la risoluzione della stessa”.

Viene introdotto il concetto, prima assente, di competenza territoriale, ovvero le mediazioni dovranno essere presentate ad uno degli organismi presenti nel luogo del giudice territorialmente competente.

Tra le materie per cui è obbligatorio esperire il procedimento di mediazione vengono escluse le controversie relative al risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti.

 Grande novità: è stato stabilito che le parti  partecipino obbligatoriamente ad un primo incontro con il mediatore, il quale chiarisce le modalità di svolgimento della mediazione e raccoglie dalle parti, se disponibili, il consenso ad iniziare la procedura. 

Per il primo incontro non è previsto nessun compenso per l’organismo di mediazione

 Il ruolo degli avvocati in mediazione è stato totalmente rivisto.

Intanto vi è obbligo che le parti siano assistite da un legale fino al termine della procedura di mediazione, la cui durata è ridotta ad un massimo di 3 mesi.

I legali hanno facoltà di attestare la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico, rendendo l’accordo stesso immediatamente esecutivo.

Inoltre, gli stessi diventano, previa adeguata formazione non specificata dal decreto, mediatori di diritto. Fermo restante gli obblighi di aggiornamento.

 In conclusione, a mio parere,  il vero cambiamento consiste nel fatto che  l’obbligatorietà non è più rivolta allo svolgimento di un tentativo di mediazione ma puramente a un incontro informativo gratuito con la presenza del mediatore, delle parti e dei rispettivi legali

 E’ con il primo incontro che si giocheranno le sorti dell’istituto della mediazione.

5 risposte a “NUOVA VITA PER LA MEDIAZIONE CIVILE

  1. Purtroppo introducendo un primo incontro informativo gratuito, i nostri politici hanno svuotato di significato la mediazione, perché ovviamente le parti non avranno alcun interesse a proseguire con la procedura, potendo andare direttamente davanti al giudice. Questo perché siamo un paese di persone litigiose ed in questo senso gli avvocati non danno certo una mano, anzi sono proprio loro i primi a consigliare ai loro clienti di lasciare perdere la mediazione ed andare direttamente in giudizio!!
    Alla fine hanno vinto gli ordini forensi e quello che mi lascia amareggiata è che i vari organismi di mediazione, mentre veniva preparato questo schifo di legge, non hanno fatto sentire la propria voce in maniera chiara e convincente! Bisognava, come minimo, fare una manifestazione a Roma davanti al nostro Parlamento e invece niente!!Non si rendono conto che così nessuno di noi lavorerà?

  2. ciao alessandra, sempre attenta e tempestiva!
    io sono mediatore della cciaa di Bari e sto frequentando al momento un corso di aggiornamento al CIASU per conto della stessa Camera; credo che l’articolo contenga 2 inesattezze:
    – dopo il primo incontro la mediazione può proseguire anche senza la presenza del legale ed in quel caso il verbale non è esecutivo;
    – per il primo incontro non è dovuto il compenso per l’organismo di mediazione ma devono essere corrisposte le spese.
    che ne pensi??

    • Ciao! Hai ragione, le spese vanno sostenute al primo incontro ( i famosi 48 euro); per l’assistenza legale, la norma dice che al primo incontro e agli incontri successivi, fino al termine della procedura, le parti devono partecipare con l’assistenza dell’avvocato. Se non c’è l’avvocato la procedura è volontaria e come dici tu il verbale non è immediatamente esecutivo.

  3. Al termine di questo famoso “primo incontro informativo” , il mediatore anche nel caso le parti esprimano la volontà’ di proseguire, deve redigere un verbale prima di procedere alla mediazione vera e propria? E ancora, Si deve per forza stabilire un’altra data per proseguire con la mediazione anche se le parti manifestano la volontà di procedere all’istante…? Sono confusa.

  4. E’ inutile continuare a parlare, gli avvocati non vogliono lasciare questa greppia.
    L’avvocato non può fare due professioni ( avvocato e mediatore) ha sempre interessa a far fallire la mediazione per approdare al giudizio, un istituto sicuramente più redditizio. Proposta: il Civile ai mediatori e il penale agli avvocati.

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