AUMENTANO I RICORSI ALL’ARBITRO BANCARIO


E’ apparso un interessante articolo sul SOLE 24 ore relativamente ai ricorsi avanti all’Arbitro Bancario: circa 5mila ricorsi all’anno.

L’arbitro bancario è un sistema di risoluzione delle liti tra clienti e banche che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari.

E’ uno strumento alternativo alla giustizia civile che ha procedure più rapide ed economiche, che si affianca alla mediazione civile.

L’aumento di ricorsi significa che aumenta la conflittualità tra banche e imprese?

Forse, ma non necessariamente: il ricorso più frequente a questo strumento potrebbe essere legato allo spostamento di vertenze dal sistema giudiziale – con procedure spesso lunghe e complesse – a quello stragiudiziale, alla progressiva maggiore conoscenza dell’organismo e al fatto che è diventata obbligatoria la mediazione, prima di instaurare un processo riguardo a contratti bancari.
Emerge anche un dato molto interessante relativo alle relazioni tra le parti: se nel primo anno di attività dell’Abf le pratiche che arrivavano al mediatore erano spesso frutto di reclami cui le banche non avevano, spesso, neanche risposto, oggi arrivano soprattutto vertenze di clienti non soddisfatti dalle risposte ottenute. Questo può essere ben interpretato come  un’aumentata attenzione degli istituti al grado di soddisfazione di imprese e consumatori e della volontà di risolvere internamente le controversie.

Interessante rilevare il  ruolo crescente nella vigilanza dei rapporti tra banche e imprese ricoperto dalle Camere di commercio.

Queste – alla luce della legge di riforma del 1993 – vigilano «sugli interessi generali del sistema delle imprese, svolgendo una funzione di garanzia in relazione al corretto funzionamento delle regole del mercato», come recita un parere appena pubblicato dalle Camere di commercio di Milano e di Monza e Brianza sulle clausole vessatorie dei conti correnti.

Anche le Prefetture torneranno ad avere un ruolo nel rapporto banche/imprese. Dopo l’esperienza dell’Osservatorio sul credito, durata un anno e mezzo e chiusa a settembre del 2010, adesso, grazie al decreto liberalizzazioni, il prefetto potrà segnalare all’Arbitro bancario problematiche relative a operazioni e servizi bancari e finanziari.

E’ evidente come il mondo adr inevitabilmente vada a coinvolgere più strutture che dovranno collaborare al fine di massimizzare i risultati di efficienza in termini di tempo e costi per le imprese e consumatori.

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