QUINTO RAPPORTO ISDACI: IL SUCCESSO DELLE ADR


L’ISDACI, Istituto scientifico per l’arbitrato, la mediazione e il diritto commerciale, ha presentato a Milano un paio di giorni fa, il quinto rapporto sulla diffusione della giustizia alternativa in Italia, che conferma il successo di questi strumenti di risoluzione delle controversie.

Il mondo adr viene a volte giustamente definito come  una “multidoor house”, una casa con più porte: la mediazione è solo una delle tante porte da cui si può accedere per entrare in questo mondo. Questo rapporto ci consente di collocare la mediazione all’interno di un quadro più ampio.

Vediamo insieme qualche numero.

Nel 2010 le procedure sono state 86 mila tra cui:

–       conciliazioni Corecom (49.348);

–       negoziazioni paritetiche (17.407),

–       mediazioni amministrate (18.525),

–       arbitrati amministrati (753)

–       riassegnazioni di nomi a dominio (50).

 Vediamo qualche altro dato che è emerso da questo rapporto:

–       In aumento il numero dei successi: quando le parti si presentano in mediazione, viene raggiunto l’accordo in più del 74% dei casi;

–       le procedure di adr sono più veloci della giustizia ordinaria: 228 giorni in media la durata di una procedura di arbitrato, circa 56 giorni per la mediazione amministrata, contro i 7 anni e tre mesi per la definizione dei procedimenti di giustizia civile;

–       valore medio delle controversie: circa 520.000 euro per gli arbitrati, 16.331 euro per la mediazione amministrata.

–       materie del contendere: telecomunicazioni, commercio e contratti bancari e finanziari per la mediazione, diritto societario, appalti, commercio e immobiliare per gli arbitrati

 A mio parere il successo delle procedure di risoluzione delle controversie alternative alla giustizia ordinaria cominciano ad avere successo anche nel nostro Paese per gli indiscutibili vantaggi che portano alle parti coinvolte e al sistema giustizia in generale.

E’ necessaria una continua opera di diffusione di questi strumenti, tra i consumatori e tra le imprese. Sicuramente questi dati e quelli che sono stati forniti dal Ministero nel corso del 2011 mostrano uno spaccato di quello che sarà il futuro della giustizia italiana: uno spaccato che a mio parere da molta speranza, voi cosa ne pensate?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...