IL MEDIATORE AZIENDALE


In più occasioni abbiamo visto i vantaggi che la mediazione può portare all’imprenditore nella gestione e nella risoluzione delle controversie con i clienti, con i fornitori, con chiunque intrattenga rapporti commerciali.

Può la mediazione rappresentare un vantaggio per l’imprenditore anche nella gestione dei conflitti interni all’azienda?

Quante volte vi è capitato di sentire amici che si lamentavano del capo, del collega, dell’aria che si respira in ufficio?

Tralasciando conflitti derivanti da comportamenti che potrebbero configurare un reato, come vengono risolti generalmente i confitti all’interno di un’azienda?Secondo me, intanto c’è un deficit informativo, cioè non si conoscono nemmeno! Molto spesso rimangono nei corridoi degli uffici, vengono bisbigliati da scrivania in scrivania ma non hanno un posto naturale in cui vengono affrontati e gestiti! Si tratta per la maggior parte di conflitti emotivi che non vengono portati a livello di causa.

Il ricorso alla mediazione all’interno di un’azienda dovrebbe avere lo scopo di un intervento preventivo e la riduzione dei conflitti

Nelle aziende di alcuni paesi – non so se esiste già qualche esperienza in Italia- sono presenti i CONFLICT-NAVIGATORS. Si tratta di  una persona che gira per l’azienda e  aiuta i dipendenti dell’azienda a riconoscere il nucleo del conflitto e per ripristinare la capacità di comunicare. Il “navigatore di conflitti”  fornisce il suo supporto basandosi sui metodi della mediazione e coaching .

Non vi ricorda vagamente la figura del mediatore????

Una nuova possibile prospettiva di lavoro: il mediatore aziendale!

Voi cosa ne pensate?

Quanti conflitti interni rovinano le aziende? Non è forse il momento di consolidare l’attività di risoluzione delle controversie e creare dei “conflict manager” al pari degli altri settori aziendali quali la produzione, gli acquisti!

3 risposte a “IL MEDIATORE AZIENDALE

  1. Carissima, mi affaccio sempre alla tua pagina e gli spunti sono sempre interessanti..
    Oggi mi ha colpito particolarmente il tuo riferimento a questa nuova figura professionale perché già da tempo pensavo a quanto potesse essere utiule un approccio facilitativo ai conflitti dentro e fra le aziende. Che tu sappia esiste qualche testo di approfondimento specifico sulla materia? grazie e complimenti per la passione che trasmetti ogni giorno per il valore della mediazione.
    Francesca

  2. Ciao!
    Sono completa ente d’accordo con te sulla necessita di questa figura professionale e ti posso portare la mia esperienza di questo ultimo anno.

    Una volta fatto il corso e diventata mediatrice civile, non ho ancora avuto la fortuna di applicarmi a nessun caso reale, ma quanto ho appreso nel corso non e’ rimasta teoria.
    Nel mio mestiere di organizzatrice di eventi infattiho potuto creare progetti di team building e di formazione proprio basati sui concetti di negoziazione e teorie di mediazione. Una vera soddisfazione….in attes di poter esercitare davvero l’attività di mediatore.

    Ti segnalo un paio di articoli che ho scritto l’anno scorso.

    http://lamediazionecivilecommerciale.blogspot.com/2011/07/mediazione-e-negoziazione-in-azienda.html

    http://lamediazionecivilecommerciale.blogspot.com/2011/03/mediazione-civile-in-azienda.html

    Grazie e buon lavoro

  3. Brave Alessandra e Antonella, occorre trovare modi creativi per riconvertire questa professionalità, dato che è ormai sotto gli occhi di tutti che ci sono più mediatori che mediazioni disponibili!

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