AMA IL TUO VICINO, MA NON TAGLIARE LA SIEPE


A marzo del nuovo anno la mediazione diverrà obbligatoria anche per le liti condominiali.  Che cosa aspetterà ai mediatori?

Visti i risultati dell’indagine condotta da Immobiliare.it su un campione di oltre 3.000 condomini,  i litigi tra vicini sembrano non conoscere crisi.  I risultati del sondaggio mostrano un’Italia ancora avvezza a incomprensioni tra chi condivide lo stesso pianerottolo: ben il 26% degli Italiani ha litigato con il proprio vicino di casa. I motivi? “Parcheggia sempre dove non deve” (19%) e “sembra sposti i mobili durante la notte” (15%): sono queste le giustificazioni più comuni, che si ritrovano anche  nella classifica compilata dai 13 mila amministratori di condominio dell’Anammi. Non mancano gli animali domestici invadenti (14%), i danni a seguito di infiltrazioni (11%) e il disordine sul pianerottolo (9%). 
Tra uomini e donne le differenze sono meno nette di quanto si possa pensare: le donne si mostrano più litigiose degli uomini, ma lo stacco fra i due sessi è minimo. Le signore ammettono di aver litigato con un vicino di casa per il 27% del campione, gli uomini si fermano al 25%. Sui motivi, invece, che spingono alla discussione qualche differenza c’è: alle donne i rumori notturni danno più fastidio che agli uomini, tanto da essere la prima motivazione per il litigio (18%); l’automobile resta in cima ai pensieri dei maschi e più di un uomo su cinque litiga perché il proprio vicino parcheggia sempre dove non deve (21%). Poco importa, per entrambi, se il vicino è in perenne ritardo con i pagamenti condominiali, motivazione fanalino di coda per tutti e due i generi.
Per quanto riguarda le differenze regionali, va ai siciliani la palma di “più riottosi d’Italia”, con il 34% del campione che almeno una volta ha litigato con i vicini. Seguono, a breve distanza, lucani, valdostani e abruzzesi con il 31%. I meno litigiosi sembrano essere gli umbri (solo il 18%) e i calabresi (19%), i più attenti a preservare l’armonia di quel microcosmo che è la vita nei condomini.
Se gli Italiani si confermano un popolo propenso al litigio, non amano ammettere di essere invidiosi. La percentuale di chi confessa di aver, almeno qualche volta, invidiato il proprio condomino si ferma all’8%, senza distinzione tra uomini e donne. Il motivo in assoluto più ricorrente sta, neanche a dirlo, nelle differenze tra i rispettivi immobili: il 24% di chi ha dichiarato di aver invidiato il vicino l’ha fatto perché geloso del suo terrazzo o del suo giardino. A seguire, l’idea che la casa dell’odiato sia più bella (20%) o più grande (18%) della propria.

Ci sarà da fare un bel lavoro! Cosa ne pensate?

3 risposte a “AMA IL TUO VICINO, MA NON TAGLIARE LA SIEPE

  1. Sembra che questo obbligo possa essere anticipato dal maxiemendamento. In pratica non più marzo 2012 bensì tra pochi giorni

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