IL PROGETTO CONCILIAMO E LA MEDIAZIONE DELEGATA


Nel 2008 è nato il Progetto Conciliamo che prevedeva l’apertura di uno sportello all’interno del Palazzo di Giustizia di Milano, destinato a diventare luogo di incontro tra le istanze di tutela dei cittadini e delle imprese e gli operatori della conciliazione – avvocati, magistrati, CTU-.

 

 Lo scopo dell’associazione Progetto Conciliamo è quello di porsi come punto di riferimento per coloro che operano nel campo della risoluzione alternativa delle controversie, valorizzandone la pluriennale esperienza e realizzando un salto di qualità attraverso un’iniziativa comune che incida direttamente sul contenzioso pendente.

 

Gli obiettivi che si sono posti i procursori del progetto sono:

 

  • la diffusione della cultura della conciliazione
  • la promozione dell’utilizzo della conciliazione delegata

 

Alla  European Conference on cross border mediation, ha parlato del Progetto Conciliamo la Dott.ssa Laura Larea della corte d’appello di Milano, offrendo anche uno spaccato della realtà giudiziale.

 

Molti giudici, oberati di lavoro, non si interessano né conoscono la mediazione, fanno fatica ad avere la curiosità, il tempo e l’energia per uscire dalla quotidianità.

 

Hanno difficoltà a capire cos’è la mediazione e criticano il mediatori senza competenze giuridiche. E’ certamente necessario che anche i giudici si interessino e si formino.

 

Il dato relativo alle mediazioni delegate, diffuso dal ministero della giustizia a fine giugno non è confortante: solo l’1% delle conciliazioni attivate sono state delegate dai giudici.

 

L’auspicio è proprio quello di una maggior utilizzo dello strumento della mediazione delegata grazie all’utilizzo degli sportelli informativi e degli incontri formativi.

 

Il mio parere è che senza dubbio l’iniziativa è importante e da valorizzare e ripetere all’interno di tutti i Palazzi di Giustizia per aiutare soprattutto gli operatori di giustizia ad avere maggiore dimestichezza e fiducia nella mediazione.

 

Mi ha molto rammaricato constatare che nonostante siano passati un po’ di anni da quanto frequentavo quotidianamente il Tribunale le cose sembrano non siano cambiate, anzi siano forse peggiorate.

 

Io comprendo bene che un giudice può essere oberato di lavoro…ma scusate, chi non lo è? Quando sento dire che un giudice non può prepararsi bene alle udienze perché ne ha 20 al giorno anziché 4, io mi indigno!

 

Ci sono due categorie di cui non riesco a giustificare le mancanze: i giudici e i medici. I giudici perché hanno a che fare con la libertà delle persone e i medici perché hanno a che fare con la vita delle persone. Non so se condividete la mia presa di posizione, fatemi sapere!

 

Per maggiori informazioni sul progetto conciliamo:

 

www.progettoconciliamo.it

 

segreteria@progettoconciliamo.it

 

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