MILLEPROROGHE: CONCILIAZIONE VERSO IL RINVIO


Ciao a tutti!
Per chi se lo fosse perso, vi allego l’articolo che ieri è apparso sul Sole 24 ore in merito al rinvio dell’entrata in vigore della mediazione civile.

il_sole_24ore conciliazione

A voi le valutazioni!

30 risposte a “MILLEPROROGHE: CONCILIAZIONE VERSO IL RINVIO

  1. Ciao a tutti,
    pare che il rinvio riguardi essenzialmente la conciliazione per le RCA e i condimini… entrambi soggetti ad una revisione della legge di riferimento…
    speriamo!
    ciao

  2. Personalmente io vorrei conoscere le ragioni per le quali è stato richiesto il rinvio in questa materie.
    Così si può ragionarne con cognizione di causa.
    Gli emendamenti presentati in tal senso sono, se non erro, i seguenti e tutti dell’identico tenore (1.201; 1.246; 1.285; 1.288; 2.0.232; 2.403; 2.623).
    Registro però che diversi senatori che li hanno richiesti hanno invocato pure il rinvio in toto.
    Ce ne sono in particolare due che hanno tenuto, a mio giudizio, un percorso perlomeno curioso: hanno chiesto il rinvio della mediazione obbligatoria al 31 marzo 2012, al 30 giugno 2012 e al 30 settembre 2012 e poi il rinvio indicato nell’articolo in commento (emendamenti 1.246; 1.247; 1.248; 1.249; 1.250).
    Mi piacerebbe davvero conoscerne le motivazioni.
    Le controversie condominiali sono conflitti multi parte che abbisognano di procedure particolari e complesse (ad es. la presenza di due mediatori e di sessioni preventive), ma ce ne sono altre nell’art. 5 che hanno almeno potenzialmente queste caratteristiche e per cui il rinvio non è stato invocato: se il rinvio fosse stato richiesto dagli organismi (perché non si sentono ancora pronti ad affrontarli dal punto di vista logistico o tecnico) sarebbe stato dunque ragionevolmente più corposo; se il rinvio non è stato chiesto da loro francamente non riesco a capirlo (tanto più che l’entrata in vigore della condizione di procedibilità non tocca i procedimenti in corso: v. art. 24 c. 1) .
    Per le controversie sui sinistri considero la conciliazione come uno sbocco naturale (peraltro negli Stati Uniti la conciliazione valutativa nasce appunto in questa materia negli anni ’80), specie nel caso ci fosse di mezzo una preventiva perizia contrattuale.

    • Ciao Carlo! Anche io condivido questa tua perplessità! Ho visto e partecipato alle corse dell’organismo di conciliazione con cui collaboro per non farsi trovare impreparati al via…abbiamo corso davvero tanto…organizzare corsi, convegni, fare il regolamento…abbiamo corso con entusiasmo e ora ci mettono un freno adducendo che la macchina della mediazione non è ancora pronta? Non sono a conoscenza di alcuna indagine ufficiale da parte del governo su chi è pronto a fare cosa.
      Dovremmo imparare ad avere più fiducia e dovremmo guardare alle esperienze degli altri paesi che sono un’ottima lezione!
      meglio partire imperfetti che non partire affatto! Strada facendo si può solo migliorare!

  3. Sono perfettamente d’accordo con te. Ma dobbiamo ricordare che anche il nostro paese ha molto da dire e da dare in relazione alla conciliazione. Se essa fosse nata solo dopo il 20 di marzo del 2010 nessuno potrebbe avere dati sufficiente a sostenerla. Ma i Romani ne facevano già largo uso (e prima di loro i Greci, i Fenici, gli Ebrei, i Cinesi ecc.). E basti pensare che solo in Liguria nel 1798 c’erano ben 105 uffici di conciliazione. Tre su quattro delle liti che arrivavano al conciliatore italiano del 1880 venivano conciliate. Pertanto sarebbe bello che tutti insieme riscoprissimo le nostre radici. Un caro saluto ai tuoi lettori

  4. VIVA la mediazione e abbasso giuristi ed avvocati sono loro la rovina dell’italia: Dobbiamo escluderli da questo nuovo istituto chi è avvocato non può essere mediatore. Finalmente vedremo un bel po’ di questi parassitia badare le pecore

  5. Gli avvocato fomentano le liti cosa voglion fare ora fingersi mdiatori VIA VIA VIA

  6. Tutti credo abbiano il diritto ed il dovere di essere mediatori, perché la mediazione è l’essenza dei rapporti umani. Almeno così credo

    • Sono totalmente in accordo. La mediazione è una questione culturale prima di diventare questione professionale.
      Dico sempre che chiunque può diventare e essere mediatore!

  7. Ma penso che anche Andy la pensi come noi. La sua è stata solo una provocazione, anche se devo dire che nella storia ci sono stati molti ordinamenti che hanno escluso i legali dalla conciliazione. Si tratta di una bella sfida che personalmente mi piacerebbe co-vincere anche insieme a chi legale non è, anche se gli stereotipi sono durissimi a morire.

  8. La mia non è una provocazione L’italia è un paese curioso facciamo la mediazione per toglierci dai piedi gli avvocati e poi ce li ritroviamo usciti dalla porta ed entrati dalla finestra La mediazione deve essere affidata a figure diverse non ad azzeccagarbugli improvvisoni Un sito di conciliatori e poi sono tutti avvocati mascherati a chi la volete dare a bere….. se non riuscite a fare il votrso mestiere perchè siete troppi levatevi di torno Bravo Carlo Alberto è una bella sfiida ma persa in partenza con Voi avvocati

    • graaandeeee andy, concordo con te in toto, loro si comportano come una casta o almeno la maggior parte. se applicassero un po di piu’ la deontologia non sarebbe cosi. comunque hai ragione …

  9. Causa che pende causa che rende Eh Carlo Alberto …… adesso fate le verginelle Ripeto : incompatibilità tra le due professioni. o mediatore o avvoccato troppo facile se no ! Ci sono tante altre laureee più adatte Prima tra tutti Economia e Commercio ( ma forse è una opinione interessata) tempi duri per Voi avvocatucoli eh eh eh

    • Ciao Andy, al di là di quello che ognuno di noi puó liberamente pensare della categoria degli avvocati, quella di un’eventuale incompatibilità tra la professione di avvocato e il mediatore è una questione secondo me molto rilevante!
      Riporto solo la mia esperienza personale. L’organismo con cui collaboro mi ha chiesto di iscrivermi nella loro lista proprio perchè non faccio l’avvocato. Si sono posti il problema che le parti, molto probabilmente accompagnate da avvocati, si potrebbero trovare diciamo un po’ a disagio se il mediatore fosse un avvocato ( paghiamo un avvocato per farci risolvere il problema da un altro avvocato….) e gli avvocati stessi si troverebbero di fronte un collega con cui magari bevono il caffè al bar del tribunale oppure che non sopportano perchè gli ha fatto perdere una causa il mese prima! In una tale situazione l’avvocato/ mediatore saprà togliere la toga e vestire i panni solo del mediatore?
      Per contro ti dico che questo organismo che ha fatto questo ragionamento ( secondo me molto intelligente) è composto da solo da avvocati!
      Altra esperienza personale: i più brillanti mediatori che ho avuto modo di conoscere sono avvocati!
      Dunque ci sono avvocati che con la mediazione non c’entrano proprio nulla e altri che nella mediazione hanno trovato la massima espressione della loro professionalità!
      Una generica incompatibilità penalizzerebbe chi la mediazione la fa bene e ci crede!
      Per il fatto di valorizzare altre lauree e professionalità sono d’accordo con te. Un organismo di conciliazione dovrebbe avere una lista di mediatori eterogenea! Ciao

    • Se tu sei l’esempio dell’equilibrio necessario ai mediatori per svolgere la loro funzione siamo proprio messi male !

  10. Non sono d’accordo poichè la mediazione con i cavilli giuridici non c’entra niente e l’Avvocato è laureato in legge.

    • Certo! Ma il semplice fatto di avere una laurea in legge non impedisce di avere una visione delle cose che va oltre i cavilli! Almeno personalmente, nonostante la laurea in legge, la pratica, l’esame d’avvocato…penso che non è il cavillo che risolve il problema alle parti! Forse per questo faccio il mediatore e non l’avvocato!!! Ciao!

  11. Ma insomma ancora Avvocati lo dici Tu che l’organisomo di conciliazione è composto solo da Avvocati. Lo volete capire che la mediazione con il vostro lavoro non c’entra nulla Ripeto soprattutto per Carlo Alberto che ho visto essere Avvocato o l’uno o l’altro !!!!!! La mediazione è incompatibile con il suo mestiere è come la pecora con il lupo

  12. Caro Andy, non voglio convincerti a parole: se solo ci provassi non sarei in effetti un buon mediatore. Ti porto solo un fatto e poi taccio: io faccio parte di uno sportello di conciliazione voluto dal Collegio dei geometri che dal 2004 ha scelto di utilizzare per le conciliazioni geometri, ingegneri, architetti, avvocati, consulenti del lavoro, periti e mediatori (e presto tale scelta assolutamente ragionevole sarà anche ribadita dall’organismo pubblico che ne prenderà probabilmente il posto). A secondo dell’argomento la commissione di cui peraltro faccio parte assegna i procedimenti a chi meglio li può affrontare (è chiaro ed ineccepibile ad es. che una conciliazione in tema di tabelle millesimali non verrà affidata ad un avvocato ma ad un geometra o ad un architetto). Vieni a trovarci e condividere qualche esperienza di mediazione con noi e poi deciderai in coscienza se la professione che ognuno di noi svolge può essere o meno un ostacolo alla conduzione di una procedura.

  13. degli avvocati è più facile parlarne male che farne a meno. Senza gli avvocati la mediazione è MORTA. spiace per chi non capisce ma è così.

  14. Ancora Voi avvocati: siete finiti è il momento degli altri professionisti occupatevi dei processi penali e se non viriesce a casa!!!! ora la giustizia civile è nelle mani di altre figure ( comercialisti ragionieri gente pratica non come voi)… voi non cpentrate più niente ripeto o Avvocato o mediatore INCOMPATIBILITA’

  15. Per Pannone tempi duri come vi siete ridotti avvocati conciliatori ( mai visto un ossimoro più chiaro) Ah Ah Ah Come dire Il buon Adolf Hitler

  16. Ignoranza e tracotanza spesso vanno a braccetto. E nè l’una e nè l’altra paiono granchè giovare alla mediazione. Buona fortuna!

  17. Credo che più della metà delle cause in corso e che presto passeranno dal conciliatore, siano frutto della fomentazione degli avvocati. I quali cercheranno di monopolizzare anche questo esercizio…. L’ulteriore problema è che bisognerà capire come gli organismi di mediazione suddivideranno il lavoro ai propri mediatori…..ALL’ITALIANA? tra caste e simpatie? tra nepotismo e clientilismo?
    chi vivrà vedrà

  18. mi sembra che ci sia una grande disinformazione sull’argomento.
    Per conciliare una controversia in modo tale da rendere coscienti le parti dei loro diritti e delle modalita’ con cui regolarle efficacemente ( pensiamo ad un contratto alle clausole di un contratto tutti in teoria o possono fare ma pochi lo sanno fare senza danneggiare il cliente ) ci vuole un soggetto idoneo ( Solo un avvocato o un magistrato ).
    Dispiace anche di disilludere mediazione trapari la conciliazione esiste da 40 anni in materia di lavoro con nessun risultato.
    arto2011
    Un

    • Ciao Artu e benvenuto!
      Non ti preoccupare: io non ho nessuna illusione! Solo la speranza che questo istituto stia nelle mani di professionisti che ci credono e non di chi vuole solo aumentare il proprio prestigio professionale! Solo in questo modo potrà funzionare e dare ottimi risultati!

  19. ANDY, parli come un avvocato fallito e frustrato….mi sembri tanto il perenne praticante che prova l’esame di abilitazione all’albo e puntualmente viene sbattuto fuori…..mi sa che ti tocca studiare, prima di inveire così…eppoi non ti permetto di parlare così della categoria a cui sono orgoglioso di appartenere…..possono esserci tanti caproni, ma ci sono anche tanti professionisti seri e preparati, che sudano e lavorano duro per salvare ciò che resta di questa nostra pseudo-giustizia…..quindi, prima di sparare cazzate, rifletti su ciò che proponi all’attenzione di chi legge e segue questo rispettabilissimo blog. saluti

  20. Andy, siamo in tanti a pensarla come te, d’altra parte gli avvocati stanno perdendo terreno e si stanno aggrappando come pidocchietti un po’ a tutto. Il capolavoro di Alfano sarebbe stata l’esclusione della casta degli avvocati dalla mediazione, altrochè sciopero di avvocati sfigati senza lavoro, precari stabili. Che andassero in fabbrica.
    Bravo Andy, non sei solo.

  21. scusate avvocati e non…
    mi trovo un pò disorientata,qualcuno sa darmi delucidazioni?
    appena laureata intendo frequentare uno dei corsi Anpar per conciliatori civili,so che è obbligatorio la frequenza a un corso di formazione, ma mi chiedo…l’accesso alla carica di conciliatore civile è accessibile anche a neolaureati,giusto?ma se è così,e dato che il decreto 2011 ha fissato l’incompatibilità con la professione forense,il mio dubbio è…come faccio ad abilitarmi come avvocato se io volessi abilitarmi?dato che non posso nemmeno fare la pratica forense…grazie a chi mi potrà rispondere
    giurista federiciana

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