Verbale di mediazione e responsabilità del mediatore


Parliamo ancora un po’ del verbale di mediazione?
Il verbale, ai sensi dell’art. 12 del decreto n. 28, ha efficacia esecutiva se omologato dal presidente del tribunale nel cui circondario ha sede l’organismo presso cui avviene la mediazione.

Il tribunale effettua una verifica formale, una verifica dei diritti disponibili e un controllo del contenuto dell’accordo.

E se il verbale non venisse omologato? Secondo voi ci sarebbe una responsabilità del mediatore che ha assistito le parti nel formularlo e redigerlo nel caso in cui una delle parti che vuole agire esecutivamente non lo può fare proprio perchè non viene concessa l’omologa?

Ricordiamoci che il mediatore svolge due attività: una facilitativa per aiutare le parti a trovare un accordo e, in caso questa fallisse, può formulare una proposta che le parti possono accettare o meno. Ci sarebbe la stessa responsabilità in entrambi i casi?

Infondo al mediatore è fatto obbligo solo di formulare proposte nel rispetto del limite dell’ordine pubblico e delle norme imperative. Rispettato questo obbligo può stare tranquillo o rischia un’azione di responsabilità nel caso di mancata omologa del verbale?

Pensateci e fatemi sapere!
Vorrei analizzare con voi alcuni aspetti relativi ai rischi e responsabilità legate allo svolgimento dell’attività del mediatore!

6 risposte a “Verbale di mediazione e responsabilità del mediatore

  1. Questo post contiene una serie di aspetti davvero importanti. Cruciali soprattutto per chi come me porta nella mediazione una formazione legata alla psicologia e alla comunicazione, ma non certo conoscenze giuridiche.
    Durante il corso che sto seguendo con molta soddisfazione per abilitarmi come mediatore, tra noi provenienti da facoltà umanistiche è molto forte il senso di inadeguatezza rispetto alla conoscenza delle normative minime necessarie per svolgere a dovere il ruolo di mediatore. Ti dico che per noi è già stato un ostacolo da non poco capire cosa fossero le norme imperative.
    In effetti, anche dall’insegnamento che ci stanno dando, a mio modesto parere, la mediazione facilitativa sembra essere quella che maggiormente realizza le aspettative e il significato della procedura di mediazione stessa.
    Nel caso dell’accordo raggiunto a seguito di un intervento di tipo facilitativo, direi dunque che la responsabilità del mediatore è davvero meno rilevante. Il suo ruolo secondo me finisce nel momento in cui le parti concludono la sessione congiunta finale alzandosi per stringersi le mani e sorridersi nuovamente. Quello che accade dopo, il testo e il contenuto esatto dell’accordo, resta compito e responsabilità delle parti e dei loro legali.
    Questa è la mia opinione, ma viste le tue riflessioni mi chiedo: secondo te “la sto facendo troppo facile?”
    Come sempre la tua risposta sarà preziosa. Grazie e buon lavoro

    • ormai penso sia chiaro che pur capendo perfettamente il legalese, mi sononper cosí dire imposta di non utilizzarla come madrelingua! Ho sempre cercato di non affrontare la mediazione dal punto di vista legale soprattuttonper paura di perdermi nei cavilli, nel significato di ogni singola palora, nelle interpretazioni constrastanti. Detto che questo resta il mio intento, seguendo le ore integrative del corso, mi sono resa conto che alcuni aspetti vanno comunque affrontati sotto il profilo giuridico: soprattutto quegli aspetti che riguardano proprio la figura del mediatore. Che tipo di responsabilità ho? Quali conseguenze? Posso astenermi dal fare una proposta nel momento in cui entrambe le parti me lo chiedono? È pur vero che l’accordo non lo scrive il mediatore, ma se in quel momento dopo essersi strette la mano, le parti chiedessero assistenza? e come posso essere certa che venga tutelata la riservatezza? mi devo far mettere per iscritto che la parte acconsente di rivelare all’altra alcune notizie che mi svela in sessione riservata per poi non rischiare di essere accusata di aver violato la riservatezza?
      sono tante le domande di questo tipo che penso siano estremamente concrete e utili per l’attività da svolgere e con cui mi piacerebbe confrontarmi in questo momento sul blog!
      non ci sono risposte univoche, non c’è giurisprudenza, la dottrina è molteplice! C’è difficoltà per chi ha studiato legge per cui posso ben capire la tua e quella dei tuoi compagni di corso!
      Il tema della responsabilità del mediatore è importantissimo. Io non credo il suo ruolo si esaurisca dopo la stretta di mano…purtroppo. la legge prevede la redazione e sottoscrizione di un verbale al quale allegare l’accordo, dunque il mediatore conosce il contenuto dell’accordo e se è contro norme imperative? Potrei un domani essere ritenuta responsabile di quell’accordo o di non aver ammonito le parti? Posso decidere in un caso del genere di redarre un verbale negativo e invitare le parti a sottoscrivere i loro accordi fuori dalla mediazione per tutelarmi? Io farei cosí! E soprattutto evitereri di fare proposte alle parti! Secondo me come anche tu dici, l’essenza e il lavoro del mediatore sta nella mediazione facilitativa e se in quella sede le parti non si accordano (secondo legge) per me la mediazione si esaurisce. Ripeto, io di mia iniziativa non farei proposte e dubito che le parti lo chiedano congiuntamente al mediatore per non incorrere nel rischio del pagamento delle spese processuali…e anche questo è un bel discorso: quando mai una proposta di un mediatore potrà avere lo stesso contenuto di una futura sentenza del giudice????

  2. Ciao a tutti
    E’ vero: la responsabilità del mediatore è una tematica importantissima ed è ancora “tutta da scoprire”!
    Io credo (ma non ne sono sicuro) che nel caso di accordo contrario a norme imperative ne debba rispondere l’Organismo di conciliazione. Mi spiego meglio: ipotizziamo che venga sottoscritto un verbale contrario a norme imperative. Il presidente del Tribunale se ne accorge e non lo omologa: Le parti si rivarranno sull’ente. Non credo che l’ente poi possa rivalersi sul conciliatore (almeno direttamente, nel senso che l’organismo può “espellere”il conciliatore). Infatti la legge non impone che il mediatore sia un esperto di diritto. Io comunque (sono mediatore) mi stipulerò una bella polizza assicurativa!
    Non credo invece che sia giusto che il mediatore inviti le parti a stipulare l’accordo “fuori”dalla conciliazione: in questo modo viene meno la possibilità che l’accordo divenga titolo esecutivo (che è un grosso vantaggio della mediazione).
    Anch’io penso che non farò mai -di mia iniziativa- una proposta, ma se le parti me lo chiedono penso che sia giusto farla, anche perché, se le parti me lo chiedono, significa che hanno fiducia in me e che mi reputano una persona fidata….
    Sicuramente queste cose le capiremo bene quando inizieremo a “trovarci sul campo” e sarà interessante scambiarci le opinioni quando “diventeremo operativi!”

    • Ciao Guido!
      Non sono cosí sicura che la responsabilità sia dell’ente. L’art.14 del d.lgs 28, al punto c stabilisce proprio l’obbligo in capo al mediatore che fa la proposta di rispettate il limite dell’ordine pubblico e norme imperative, dunque parrebbe che risponda personalmente…bho!!! Come dici tu…difficile a dirsi..non c’è giurisprudenza e la dottrina non mi pare univoca. Al fatto di fare un’assicurazione non avevo pensato! Ottimo suggerimento! Tema molto delicato questo della responsabilità, perchè finchè le cose vanno bene tutti soddisfatti, ma se sorgono problemi bisogna che come mediatori ci tuteliamo! grazie per il tuo intervento!

  3. Ho appena ultimato il corso e devo dire che non credo di essere pronta per fare il mediatore, occorrerà un pò di pratica, anche i nostri formatori hanno dei dubbi su vari punti, per quanto concerne la responsabilità è sempre meglio far redigere l’accordo dalle parti o loro legali

  4. Io sto terminando il corso per mediatore professionista ed ho riscontrato una grande confusione tra gli stessi tutors poichè su tratta di una materia non ancorqa ben definita ed in costante evoluzione…
    Ci è stato detto che l’accordo deve essere redatto dalle parti, con l’eventuale ausilio dei legali se ci sono, ci è stato pure detto d aun latro formatre che l’accordo invece deve essere redatto dal mediatore.
    Non si capisce quale sia la verità…

    Io però mi chiedo: ma nel caso le parti siano incapaci, ed anche poco istruite, per poter formulare un accordo come lo si può a loro affidare??? Secondo me deve assolutamente intervenire il legale in questi casi e non solo facoltativamente!
    Altra domanda: secondo voi ACCORDO e VERBALE di conciliazione vanno redatto sepratamente e poi allegati e sottoscritti da parti e mediatore?
    Oppure, l’Accordo è un tutt’uno con il verbale finale e lo si sintetizza all’inerno di tale verbale per poi sottoporlo alle firme??

    Cosa avete appreso voi?
    Anche in questo caso i pareri sono stati discordanti!
    Grazie.

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