Milleproroghe: ultime indiscrezioni


Ciao a tutti!
Sono appena tornata dal corso integrativo e ben felice di essere diventata mediatore civile vi informo che dalle ultime indiscrezioni parrebbe che una proroga ci sarà e sarà di 6 mesi per le sole materie relative alle controversie in materia di condominio e in materia di rc auto…
Se così fosse direi che è accetabile…che ne dite?
Mediatori civili: possiamo cominciare a scaldare i motori? Tutti pronti ai blocchi di partenza?
Attendiamo l’ufficialità!!!

34 risposte a “Milleproroghe: ultime indiscrezioni

  1. Se così fosse mi va bene ma se non venga prorogata ancora meglio. Buon lavoro a tutti e incrociamo le dita

  2. Ciao a tutti!
    Io sono molto interessata alla materia della conciliazione e sto pensando di seguire il corso per diventare mediatore professionista. Ho però sentito una mia amica che lavora nelle assicurazioni, la quale mi ha dato per certo che ci sarà una proroga di un anno…ovvero l’entrata in vigore sarebbe spostata a marzo 2012!
    Voi ne sapete qualcosa?

    • Salvo notizie ufficiali dell’ultima ora, parrebbe che la proroga sarà di 6 mesi ma per le sole materie legate al condominio e alla responsabilità rc auto. Voci di corridoio…attendiamo qualcosa di ufficiale magari domani!

  3. io invece incrocio le dita perchè venga prorogata-in che mani andrà a finire la giustizia civile? a chi crede che avendo fatto un corso può districarsi nella materia quando magari fino a ieri faceva tutt’altro

    • Caro Marco, il tuo commento mi lascia alquanto perplesso, non tanto per l’augurio che vi sia una proroga, quanto per l’affermazione “in che mani andrà a finire la giustizia civile”: sto cercando di sforzarmi di capire in quale materia un mediatore debba districarsi…
      Come mi è sembrato di capire, sia da fonti istituzionali e riconosciute al fine di formare mediatori civili, sia da questo straordinario blog, il mediatore non ha alcun potere decisionale, non esprime pareri, non giudica, non emette sentenze, non emette “lodi”… non fa nulla di tutto ciò che è riservato e garantito alla magistratura. La funzione propria del mediatore è quella del “facilitatore”… ha il compito di ascoltare, di rielaborare, di gettare un ponte (come già evidenziato in un’intervista presente proprio in questo blog) al fine di poter far toccare gli interessi di coloro i quali si rivolgono a lui.
      Fino a che non ci si renderà conto che la forza della mediazione sta nella comunicazione, nella capacità di dare più ampia visione della realtà che i “contendenti” portano sul tavolo della conciliazione, nel focalizzare l’attenzione sugli interessi delle parti, sulle possibili soluzioni e non sulle problematiche che hanno portato al conflitto, continueremo a fare confusione.
      Il mediatore/conciliatore non è un professionista del diritto, è un professionista di comunicazione.

    • Caro Marco e a chi la lasciamo questa giustizia??? Ad avvocatucoli che corrono a fare il corso da mediatori e che affermano che la mediazione è una cazzata? A giudici annoiati che non hanno il tempo di aggiornarsi o di scrivere una sentenza?
      Io ho fatto un corso e sono in grado di aiutare le persone, se lo vogliono, a trovare una soluzione ai loro conflitti mettendo in pratica quello che mi è stato insegnato. Questo fa di me un mediatore. Non sono un giustiziere e non pretendo di fare il lavoro di altri. Come scrivo sempre, tutti possono diventare e essere mediatori prima nella vita che nella professione: è una questione culturale di approccio ai conflitti di tutti i giorni. La mediazione non salverà la giustizia ma aiuterà tante persone a vivere meglio!

  4. ciao mediazionetrapari quello che mi chiedo è come sia possibile che chi non ha una solida preparazione giuridica possa elaborare proposte conciliative in questioni complesse tipo per esempio controversie in tema di diritto bancario ecc..non parliamo poi della tabella che prevede costi spropositati superiori agli importi del contributo unificato.
    Cordialmente

    • Per aiutare le parti a trovare un accordo non è necessaria una preparazione giuridica, ma l’applicazione di tecniche comunicative e di negoziazione, problem solving, brainstorming. Il mediatore può formulare una proposta se entrambe le parti glielo chiedono e se glielo chiedono significa che si fidano della sua professionalità. Il mediatore può formulare una proposta liberamente e il mediatore lo fa se si sente in grado di farlo, altrimenti la mediazione si conclude nella fase facilitativa senza obbligo di alcuna proposta. le parti possono liberamente accettare o meno la proposta, pertanto se la proposta è strampalata nessuno è vincolato ad essa. Nelle materie complesse che lo richiedono, la legge prevede l’assistenza al mediatore di tecnici competenti iscritti in determinate liste, un po’ come i ctu. La situazione è la stessa di un giudizio civile: tutti i giudici sono esperti tecnici bancari? No. Dunque perchè pretenderlo da un mediatore che può anche non essere laureato in giurisprudenza? Se ha bisogno d’aiuto, si nomina semplicemente il tecnico a supporto.

      • ….Se io credo di essere una parte lesa, se penso che un mio diritto sia stato pregiudicato PRETENDO CHE VENGA APPLICATA UNA NORMA, UNA LEGGE che lo faccia valere il mio diritto. Del mediatore che “cerca di farmi ragionare” non me ne frega un bel niente, specie se questo non ha conoscenze giuridiche che reputo fondamentali in tema di conciliazione!!!! Se il mediatore andasse nelle scuole dell’infanzia a mediare i bambini che litigano per una palla o un gioco qualsiasi, sarebbe una figura decisamente più pertinente ed accettabile. Ma quando gli interessi in gioco sono ben più grandi ed importanti, starei molto attento a definire la figura del mediatore “utile”!!!!!

      • mediazionetrapari

        Ciao Kayra e benvenuta!
        Se tu pretendi che venga applicata una legge, benissimo, vai davanti a un giudice e fai valere la tua pretesa e magari suggeriscigli anche che norma deve applicare per far valere i tuoi diritti! La tua posizione di principio è proprio quella di una bambina che vuole litigare per la palla: la palla è mia e ci gioco io!
        Ma anche se non te ne rendi conto, dietro questa posizione ci sono degli interessi e dei bisogni: perchè vuoi la palla? che gioco devi fare? perchè non la vuoi condividere con Luca? Hai in tasca lo scontrino fiscale che l’hai comperata tu o chiamiamo la mamma a testimoniare?
        Che tu sia un bambino o un grande manager il meccanismo dei conflitti e della loro risoluzione è lo stesso!
        Giustamente se tu non sei disposta a sganciarti dalla tua posizione di principio la mediazione fallirà e la tua strada è il tribunale dove siedono grandiosi professionisti del diritto.
        In bocca al lupo!
        La mediazione è una alternativa di risoluzione dei conflitti e il mediatore è un professionista in questo. Quando ci sono grandi interessi in giochi, le parti chiedono l’aiuto di un negoziatore non di un giudice. Vedi quello che ci insegna la storia ( 1978 Carter organizza un tavolo negoziale per trattare la pace tra Sadat e Begin) e vedi quello che ci insegna l’esperienza ( le stime dicono che le la maggior parte dei casi portati in mediazione hanno un valore superiore ai 50 ml euro-devo recuperare la fonte e il dato preciso che non ho sotto mano).

    • Mi pare logico che tu, come avvocato, alla mediazione non ci credi affatto. Questo è legittimo, ci mancherebbe…ma non parlare male di tale istituto con chi ci crede…non mi pare elegante…

  5. cari ragazzi è davvero ridicola la mediazione pensate che questi corsi di poche ore possono bastare a diventare mediatori e a conoscere materie di una certa importanza ? O forse è un modo come un altro per lavorare?

    • Al corso di mediatore civile vengono insegnate tecniche di negoziazione non è un corso che sostituisce la laurea in giurisprudenza.
      Dopo questo corso io mi sento in grado di dare assistenza a due parti che vogliono raggiungere un accordo, indipendentemente dall’oggetto dell’accordo.
      Dopo questo corso non sono diventata la maga del diritto dato che non è questo lo scopo del corso!

  6. Sei Preziosa!!! ; )
    Gabriella, Crema

  7. Nella mediazione o ci credi oppure no….io ritengo abbia una alto valore sociale…l’idea di vedere due persone che escono dal mio studio che non si odiano …sono convinte di aver trovato una soluzione idonea a soddisfare gli interessi di entrambe…consapevoli che andare in un’aula di tribunale avrebbe fatto di loro un vinto e d un vincitore dopo anni di processo e spese infinite…come si fa a non amare questo strumento???per chi lo fa con passione…è solo cercare di portare pace…anche se solo tra vicini…a volte basta poco..

  8. mi sembra che la mediazione sia da voi rivestita di un carattere quasi mistico,pacificatore,direi abbastanza fuori dalla realtà..e poi comunque posso anche essere d’accordo per le cause tipo beghe condominiali ma nn certo per questioni più complesse

    • Di mistico credo che la mediazione non abbia proprio niente!!!
      Come ho già avuto modo di scrivere la sfida della mediazione è quella di raggiungere un accordo rimanendo in buoni rapporti. Fa passare le parti da una posizione di antagonismo a una di cooperazione, le parti passano dal fare un braccio di ferro al diventare soci in affari per risolvere insieme un conflitto. Non c’è chi non veda quando questa sia la strada verso la pacificazione sociale! Noi oggi siamo chiamati a tracciare questa strada che domani verrà percorsa dai nostri figli. Questa è la mia visione e non credo sia fuori dalla realtà! Non fossalizzarti nel fare distinzioni tra gli oggetti del conflitto. Le persone approcciano al conflitto nello stesso modo e indipendentemente da cosa lo ha scatenato. Non ti fa dormire di notte il litigio con la fidanzata tanto quanto quello con il vicino di casa o la causa che si sta trascinando da anni in tribunale. Qualunque sia la natura e le origini del conflitto, le parti coinvolte cercano sempre la stessa cosa! Il conflitto destabilizza e se ne vogliono liberare! Ciao!

  9. Io ho solo una speranza che la mediazione faccia la fine della riforma del rito societario!!!!!!!!!!

  10. Non condivido le modalità di introduzione di questo sistema.
    E’ come passare dalla seconda alla quinta in leggera salita.
    Credo che collasserà e in alcuni casi produrrà danni.

    e badate che non dico “spero”.
    Cordiali Saluti.

    • Ciao Francesco, ti riferisci al fatto che è stata introdotta l’obbligatorietà della mediazione?
      Se è cosí, anche io non la condivido nel senso che è stato snaturato un istituto che funziona proprio perchè volontariamente richiesto dalle parti.
      Ma del resto rifletto: in che altri modo? Qui si tratta di un cambiamento epocale! Di un approccio completamente diverso ai conflitti e di un concetto di giustizia diverso da quello con cui siamo cresciuti. Era un grosso problema introdurlo…e farlo digerire. Soprattutto in un paese come il nostro dove anche se ci hanno detto che è obbligatorio mettere la cintura di sicurezza, perchè salva la vita a noi e non a chi ci ha imposto l’obbligo, noi pensiamo di essere furbi a non metterla. Che bisogno c’era di introdurre un obbligo di mettere la cintura di sicurezza quando basta il buon senso a farci dire ‘la metto perchè mi salva la vita’! che bisogno c’è di rendere obbligatorio un sistema di risoluzione delle controversie quando basta il buon senso per farci dire ‘ meglio che decidiamo noi come risolvere il nostro conflitto, senza perdite di tempo nè di denaro’!
      Strano il nostro paese!
      Mi piace molto l’immagine del passaggio dalla seconda marcia alla quinta: la userò!
      Se non è collassato il sistema giudiziario non credo collasserà la mediazione, in alcuni casi certamente fallirà, ma perchè scrivi che può provocare danni? Ciao

  11. ciao su certi aspetti hai ragione però è anche vero che avvalersi della mediazione non sarà gratuito
    comunque mi piace questo dibattito-almeno le cose non ci scivolano addosso
    cordialmente

  12. Cosa c’entrano gli avvocati con la mediazione Un Avvocato non può essere mediatore Ora vogliono appropriarsi di ciò che non gli compete …….. dovranno cambiare mestiere punto e basta è arivato il loro turno…. dei loro cavilli ne facciamo a meno … cosa c’entrano questi legulei con la mediazione essa può e deve essere fatta senza il loro intervento basta con le cause fmonetate da questi furboni

  13. Una proposta: incompatibilità tra ufficio di mediatore eprofessione di avvocato altrimenti nemmeno una mediazione andrà a buon fine…. li conosco troppo bene

  14. Finalmente che bella Italia senza gli avvocati …… e senza litigi .. era ora sono loro che fanno leticare la gente

  15. Gli avvocati solo perchè hanno studiato due libri guadagnano tutti quesi soldi facendo leticare la gente Viva i pacificatori

  16. l’introduzione della mediazione suscita effettivamente molte perplessità in Italia, almeno per il modo in cui è stata introdotta.
    Condivido in parte tutto quanto affermato in questa discussione.
    Ha ragione chi dice che con un corso di 50 ore o poco più non si può diventare conciliatori, ma sbaglia chi dice che questo istituto farà la fine del rito societario, e ciò in quanto la conciliazione, già presente in molte parti del mondo, con buoni risultati, ci viene imposto dalle direttive europee alle quali non possiamo fare a meno di adeguarci.
    Tuttavia, nel resto d’europa la conciliazione è facoltativa in tutte le materie al contrario che in Italia. In ogni caso, sarebbe davvero ora di cambiare mentalità in una Nazione come l’Italia predisposta alla litigiosità e alla competizione. Detto ciò, speriamo che la conciliazione entri appieno nel nostro sistema e soprattutto nella mentalità degli italiani
    Quanto agli avvocati, anche loro dovranno adeguarsi, e dovranno svestirsi delle congetture macchinose del diritto sia nel momento in cui svolgono l’attività di conciliatore, sia quando si troveranno ad accompagnare un loro cliente dinanzi al conciliatore. Anzi…può darsi che in tal modo ci sia anche più lavoro per gli avvocati…

  17. la mediazione è l’ultima fesseria in danno della giustizia, dopo i giudici dipace ignoranti e presuntuosi,il tentativo fallimentare di conciliazione nelle cause di lavoro,l’istituto di vendite giudiziarie ,una legge fallimentare poco accorta,per allungare il brodo e lottizzare posti di ne hanno inventata una nuova e già pensano alla prossima

  18. Il conciliatore chi avrà davanti solo le parti in causa o saranno/ potranno essere accompagnati dai loro avvocati? se così fosse, potrebbe verificarsi che una delle parti che chiede la conciliazione per non pagare l’onorario di un avvocato si presentasse solo, vi sarebbe uno squilibrio. Se l’attività del conciliatore si indirizza più verso un intervento psicologico di far ragionare le parti in modo sereno spogliandosi delle lite giuridica, la presenza di uno o due avvocati non credo che faciliterebbe l’opera del mediatore, poichè uno o ambedue le parti avrebbero un suggeritore per espletare la formalità di legge ma per continuare poi la lite innanzi al Giudice per ovvi motivi di onorario. grazie.

    • Ciao Marcello, grazie per il tuo intervento. Al momento non è prevista l’assistenza obbligatoria di un legale in mediazione, ovvero le parti possono sedere al tavolo della mediazione sole o accompagnate da chi desiderano (avvocato, moglie, fratello, migliore amica).
      Come dici tu in mediazione si vuole dare più importanza al fattore emozionale rispetto a quello giuridico. La presenza di una persona che accompagna la parte è vista per cui come un supporto psicologico: la parte si sente più tranquilla se con lei viene il fratello e dunque è giusto che venga con il fratello. La parte deve sentirsi a suo agio: questa è l’ottica di principio.
      La presenza di un avvocato non è negativa a mio parere, ovviamente dipende da come l’avvocato accompagna il suo cliente in mediazione. Anche per gli avvocati ci sono dei corsi per insegnargli come accompagnare le parti in mediazione e favorire la risoluzione del conflitto ed è bene che il legale arrivi preparato! Il suo aiuto può essere prezioso in quanto in mediazione si prendono in considerazione le batna e le watna, cioè le migliori o peggiori alternative che la parte ha rispetto all’accordo negoziato. E chi meglio del suo legale di fiducia potrebbe fargli comprendere le alternative a sua disposizione? Inoltre, il supporto del legale potrebbe essere prezioso al momento della redazione del verbale suggerendo clausole e contenuti più specifici.

  19. Incontro tra le Parti

    Un saluto a tutte/i ed un apprezzamento particolare all’ideatore di questo interessante blog.
    All’estero la mediazione è ormai un’esperienza consolidata e foriera di risultati lusinghieri.
    In Italia l’istituto dell’obbligatorietà del tentativo di conciliazione non ha mai avuto la giusta rilevanza.
    Forse l’unica eccezione si rinviene nelle controversie di lavoro.
    In questo campo ho una esperienza ultraventennale in qualità di consulente di parte e devo dire che tutte le volte che sono riuscito a “trovare l’accordo” mi sono sentito gratificato e questo certamente al di là del compenso professionale. Ragionare insieme agli altri significa migliorare sè stessi
    Nel farlo si ricevono e si danno lezioni di varia umanità.
    Spesso, quasi sempre, sono gli stessi avvocati che contribuiscono in maniera sostanziale a raggiungere un risultato conciliativo.
    Quante volte mi sono sentito dire da loro che “è meglio una transazione buona che una causa di durata ed esito incerto”!
    Orbene, mi domando perchè mai la stessa obbligatorietà del tentativo di conciliazione presente nel campo lavoristico non possa essere accettata anche negli altri ambiti della giustizia civile. ..

  20. Incontro tra le Parti

    Paradossalmente, a fronte dell’esordio dell’obbligatorietà del tentativo di conciliazione nel panorama del contenzioso civile che soffoca i tribunali italiani, il Decreto “collegato lavoro” ha eliminato la mediazione assistita preventiva obbligatoria per le controversie di lavoro.
    Mi sono chiesto con quale criterio sia stata partorita questa decisione e purtroppo non sono riuscito a darmi una spiegazione convincente.
    Questo fatto mi lascia ancor più sconcertato se considero che, stante la crisi economica e la ormai perdurante stagnazione nel mondo del lavoro, con continui ricorsi al precariato ( contratti a termine e/o parasubordinati) e aumento dei rapporti di lavoro in nero, si registra un sempre più crescente numero di vertenze, anche per periodi molto brevi, destinate inevitabilmente a paralizzare in maniera definitiva le aule dei tribunali…

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