Conciliare nello sport


Io non seguo molto le vicende sportive in generale, ma molti di voi Immagino siano appassionati di calcio, tennis, motociclismo.
Parliamo allora della Camera di conciliazione e arbitrato per lo sport: la conciliazione approda anche nel mondo dello sport per risolvere in modo alternativo le controversie che possono insorgere.
Non vi suona strano : camera di conciliazione e arbitrato?
Istituita ai sensi dello Statuto del CONI al fine di assicurare la risoluzione delle controversie in materia di sport, nel rispetto dei principi di terzietà, autonomia ed indipendenza di giudizio e di valutazione, la camera svolge le funzioni consultive, promuove la conciliazione e presiede alle procedure arbitrali.
La particolarità di questo organismo è proprio quella di prevedere sia la possibilità di un procedimento di conciliazione, sia di un procedimento di arbitrato!
Dunque ha 3 funzioni:
1-Consultiva
2-Conciliativa
3-Arbitrale.
Lo scopo della procedura di conciliazione è quello di favorire la composizione amichevole di controversie in tempi brevi e con costi contenuti attraverso l’intervento di conciliatori. Essi sono incaricati di assistere le parti nella ricerca di un accordo che consenta loro di risolvere la controversia.

Quali controversie?
L’art. 4 del regolamento della Camera di Conciliazione e Arbitrato dello sport stabilisce che:
a) si tratti di una controversia che contrappone una Federazione sportiva
nazionale a uno o più soggetti affiliati, tesserati o licenziati o, comunque,destinatari di decisioni di cui alla successiva lett. b);
b) siano stati previamente esauriti i ricorsi interni alla Federazione sportiva nazionale o comunque quando si tratti di decisioni non soggette ad
impugnazione nell’ambito della giustizia federale.
Alla Camera, inoltre, previo espresso accordo tra le parti, può essere devoluta ai fini della conciliazione qualsiasi controversia in materia sportiva, anche tra soggetti non
affiliati, tesserati o licenziati.

Come si svolge il procedimento di conciliazione?

La parte che desideri ricorrere alla procedura di conciliazione, invia copia della propria istanza di conciliazione alla controparte, alla Federazione sportiva nazionale e, successivamente, sottopone alla Camera la propria istanza, depositandone presso la Segreteria un originale più tre copie ( il regolamento prevede alcuni specifici requisiti che l’istanza deve avere)
Entro il termine di sette giorni dalla ricezione dell’istanza di conciliazione, la controparte ha facoltà di depositare presso la Camera una memoria documentata a sostegno delle sue ragioni, inviandone copia alla parte istante.

Le parti devono presentarsi all’incontro di conciliazione e partecipare in buona fede al tentativo di conciliazione, ma possono dichiarare di voler abbandonare la procedura
ove si convincano che questa non abbia prospettive di successo

L’accordo, ove raggiunto tra le parti, viene formalizzato per iscritto e firmato dalle parti stesse e dal conciliatore. Le parti sono obbligate a dare esecuzione all’accordo nei termini stabiliti dallo stesso. L’accordo è imputabile esclusivamente alle parti; in nessun caso l’accordo può essere considerato
atto della Camera o del CONI.
Ma attenzione alla particolarità che il conciliatore può anche rifiutarsi di sottoscrivere l’accordo se non lo ritiene conforma all’etica sportiva o non equo!
L’insuccesso della procedura di conciliazione non pregiudica in alcun modo i diritti delle parti; le dichiarazioni delle parti e quanto verificatosi nel corso di tale procedura non potranno essere utilizzati in eventuali procedure arbitrali né potranno essere utilizzati per altri fini.

Attenzione anche a questa particolarità! Il tentativo di conciliazione è obbligatorio prima dell’instaurazione di un procedimento arbitrale

E’ un organismo davvero particolare, vero?

Se desiderate approfondire il funzionamento della camera di conciliazione e dell’arbitrato, potete consultare il sito http://www.coni.it e lì trovate anche la modulistica per attivare la procedura di conciliazione.

2 risposte a “Conciliare nello sport

  1. Gent.le Alessandra,
    volevo sapere se per operare per la Camera di conciliazione e arbitrato per lo sport occorra comunque il corso da mediatore oppure altro.
    La ringrazio in anticipo per la risposta.
    Cordiali saluti

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