La conciliazione in ambito bancario e finanziario


Avete problemi con la vostra banca o con un intermediario finanziario?

Ormai tutti i settori si stanno attrezzando per offrire un sistema stragiudiziale di risoluzione delle controversie come alternativa più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice.

Io ho richiesto un finanziamento a un istituto bancario e nel corso dell’istruttoria mi pare che i comportamenti tenuti dalla banca non siano stati corretti: non mi hanno presentato chiaramente il prodotto, non mi hanno rilasciato alcuna copia della proposta di finanziamento, hanno cambiato improvvisamente le condizioni di quanto deliberato..prima dicevano una somma poi un’altra…tante cose che alla fine mi hanno costretto a rifiutare il finanziamento in quanto non era minimamente adatto alle mie esigenze, come invece all’inizio mi avevano prospettato creandomi un danno dovuto sia alla perdita di tempo ( sono passati sei mesi!) sia alla mancata conclusione di determinati affari legati all’erogazione del finanziamento.

 Ho provato a parlare con la banca ma non c’è stata possibilità di trovare una soluzione soddisfacente, così ho preso un po’ di informazioni e ho appreso la possibilità di rivolgersi a un Arbitro Bancario Finanziario.

La Banca d’Italia ha istituito l’Arbitro Bancario Finanziario, un organismo indipendente e imparziale che decide nel giro di pochi mesi chi ha torto o ragione.

Non si tratta, dunque, di un vero e proprio tentativo di conciliazione, ovvero di un aiuto da parte di un terzo alle parti coinvolte a trovare una soluzione insieme, ma di una decisione presa da un terzo.

Infatti avrete notato che l’organismo viene denominato Arbitro e non conciliatore.

Ne voglio comunque parlare un po’ per condividere la mia esperienza, un po’ perchè comunque rientra in tutti quei tentativi di trovare delle soluzioni stragiudiziali al di fuori dei tribunali.

Se ti va di approfondire le differenze tra arbitro, conciliatore e mediatore leggi il mio post dal titolo ” Mediazione conciliazione arbitrato

Ci si può rivolgere all’arbitro bancario per le dispute che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari, come ad esempio i mutui, i conti correnti, i prestiti personali fino a 100.000 euro se il cliente chiede una somma di denaro; senza alcun limite d’importo in tutti gli altri casi.

Le decisioni dell’arbitro non sono vincolanti come quelle del giudice ma se la banca o l’intermediario non le rispetta, il suo inadempimento è reso pubblico.

In ogni caso non è pregiudicata la possibilità di rivolgersi in un secondo momento al giudice.

 Ecco cosa fare per ricorrere all’arbitro finanziario:

  • presentare ricorso compilando l’apposito modulo disponibile sul sito www.arbitrobancariofinanziario.it
  • versare un contributo spese di 20 euro che verrà poi rimborsato dalla banca o dall’intermediario se il ricorso verrà accolto;
  • spedire il ricorso via internet, o presentato di persona nelle filiali della Banca d’Italia aperte al pubblico

L’Arbitro si articola in tre collegi che hanno competenza in base alle aree geografiche: Milano, Roma, Napoli.

Ogni collegio è composto da 5 membri: tre designati dalla Banca d’Italia, tra cui il presedente, due designati rispettivamente dalle associazioni dei clienti e degli intermediari.

 Se volete conoscere maggiori dettagli visitate il sito o chiamate le segreterie:

Collegio di Milano 02.724241

Collegio di Roma 06.47921

Collegio di Napoli 081.7975111

Aspetto di conoscere le vostre segnalazioni di problemi con le banche e di come avete cercato di risolverli!

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