Dopo il corso di formazione: la conciliazione presso altri organismi


Oltre alle camere di commercio e agli organismi registrati presso il Ministero, ci sono altre sedi dove le cause possono essere conciliate. Vari organismi hanno previsto nella propria struttura la presenza di un organo di conciliazione.

Generalmente si tratta di un comitato conciliativo in cui fanno parte conciliatori nominati direttamente dall’organo interessato e dalle associazione dei consumatori con lo scopo di risolvere in via stragiudiziale una controversia nata tra l’utente e l’ente che offre un servizio.

In sostanza l’ente e le associazioni con cui si accorda, fanno un regolamento di conciliazione in cui normano come si arriva in conciliazione (predisposizione di modelli standard di richiesta) e come è composto appunto il comitato di conciliazione.

Vi riporto alcuni enti che hanno siglato accordi (protocolli di conciliazione paritetica) con le associazioni dei consumatori. Nei loro siti potete consultare i regolamenti e le procedure di conciliazione:

  • AUTOSTRADE
  • BANCHE: obusman bancario
  • ENERGIA: Enel
  • POSTE ITALIANE
  • TELECOMUNICAZIONI: Tim,Vodafone, wind…

Sono sicuramente un’ottima alternativa per risolvere le piccole controversie seguendo delle procedure semplici, non costose e soprattutto evitando le lungaggini dei tribunali. Spesso si tratta proprio di situazioni per cui non si andrebbe nemmeno a fare una causa in tribunale: il treno in ritardo,  un prodotto postale che non ci ha soddisfatto, un problema con l’operatore telefonico. Si tratta di situazioni che hanno un valore economico esiguo ma che tuttavia ci possono creare un grosso disagio.

Allora il consiglio è quello di attivare una procedura di conciliazione che non vi deluderà!

Per chi dovesse volesse diventare conciliatore, il suggerimento che do è quello di provare a contattare gli enti. Io l’ho fatto e non mancherò nel relazionarvi sulle loro risposte! Ma la mia impressione è quella che di possibilità ce ne siano poche nel senso che leggendo i regolamenti emerge che i conciliatori sono nominati tra persone segnalate dalle associazioni o aziende che hanno sottoscritto il protocollo, per cui dovreste essere già noti o attivi in qualche associazione dei consumatori.

Non è detto, vi saprò dire!

3 risposte a “Dopo il corso di formazione: la conciliazione presso altri organismi

  1. buon giorno, tra qualche settimana inizio il master in conciliazione che durerà 40 ore. Dopodichè ci sono altre notizie sulla possibilità di essere inseriti nelle liste di conciliatori? Di qualunque oraganismo, per me vanno bene tutti, che siano camere di commercio, organismi di conciliazione, banche o altri enti ancora. Non importa se dovrò spostarmi nella regione opposta del paese, qualunque città per me va bene. Hai scritto che è necessario essere attivi in qualche associazione dei consumatori, cosa bisogna fare per attivarsi in queste associazioni? Sono disposta anche a muovermi in tal senso. Inoltre, mio padre è tesserato da moltissimi anni in un sindacato, essendo sempre stato un lavoratore dipendente. Questo può avere qualche rilevanza o devo tesserarmi anch’io, magari? Notizie? Grazie

    • mediazionetrapari

      Ciao! Grazie per il tuo post. Hai gi iniziato il corso di conciliatore professionista? Dopo il corso potrai tranquillamente rivolgerti a tutti gli organismi registrati dal Ministero della Giustizia, nel sito puoi scaricare l’elenco completo con gli indirizzi e contattare direttamente quelli pi vicini a te per verificare se c’ disponibilit nelle loro liste di conciliatori. In linea teorica non ci sono limiti geografici, nel senso che puoi fare il conciliatore in tutta Italia e dunque puoi fare domanda a qualunque organismo sul nostro territorio. Sempre teoricamente il requisito previsto dalla legge semplicemente la partecipazione al corso di conciliatore, in pratica, vedrai che ogni organismo richiede qualcosa in pi ( o l’aver fatto il corso con loro, o l’essere iscritto all’albo degli avvocati, o versare una quota associativa..dipende dall’organismo). Il consiglio quello di iniziare a contattare le camere di commercio che mi pare abbiano meno vincoli e fare domanda direttamente all’organismo presso cui fai il corso. Varie associazioni dei consumatori sono attive in materia di conciliazione. Puoi entrare a far parte dell’associazione e proporti come conciliatore. In diverse materie, ad esempio la telecomunicazione, proprio l’associazione dei consumatori che nomina uno dei conciliatori all’interno del collegio. Ti suggerisco di rivolgerti ad un’ associazione che si occupa di una materia di tuo interesse e provare a verificare le concrete possibilit. Penso per che se non hai esperienza sar difficile farsi nominare subito conciliatore. Fammi comunque sapere. Tienimi aggiornata sulle tue esperienze, sensazioni, idee nel mondo della conciliazione. A presto. Alessandra

  2. ah, mi scordavo: sono iscritta all’albo dei praticanti abilitati al patrocinio (ho dato l’esame di abilitazione ma non ho ancora l’esito) e posso iniziare i contatti con le associazioni consumatori solo on-line, è comunque valida una collaborazione on-line?

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