DOPO IL CORSO DI FORMAZIONE: GLI ORGANISMI DEPUTATI A GESTIRE TENTATIVI DI CONCILIAZIONE (parte 3)


Oltre alle Camere di Commercio, ci sono altri organismi, iscritti in un apposito registro presso il Ministero della Giustizia, che gestiscono i tentativi di conciliazione.

Ho pensato di chiedere a questi organismi di iscrivermi nelle loro liste di conciliatori.

L’elenco completo di questi organismi è disponibile sul sito del Ministero:

http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_10_1.wp;jsessionid=B4223E1F983D1766804999D8BAB21D5E.ajpAL01

Ad oggi risultano 57 strutture accreditate, ovvero che presentano i requisiti previsti dall’art. 38 del dlgs. 17 gennaio 2003 n. 5

Anche in questo caso, ho scelto un criterio di carattere territoriale, preferendo rivolgermi agli organismi della mia zona di residenza, ma poi mandando richieste anche ad altri che operano sul territorio nazionale

Ecco i risultati:

  • ORGANISMO DI CONCILIAZIONE FORENSE DI MILANO

www.ordineavvocatimilano.it

Richiedo informazioni sulla possibilità di iscrivermi nelle loro liste di conciliazioni inviando una mail dal sito dell’ordine. Mi arriva la risposta in due giorni:

Per essere inclusi alle liste dei Conciliatori, che in questo momento non sono ancora in via di ampliamento, bisogna:

  1. essere iscritti all’Ordine di Milano
  2. aver frequentato un corso da Conciliatori, di 20 ore qualora si avesse un’iscrizione all’albo di almeno 15 anni, o di 40 ore per minore aniznità
  3. qualora il corso non sia stato organizzato da loro, depositare presso la segreteria dell’organismo un’istanza di richiesta d’iscrizione, correlata di Cv e attestato di partecipazione.
  • ORGANISMO DI CONCILIAZIONE DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MONZA

www.ordineavvocati.monza.it

Presento la domanda personalmente con tutti gli allegati richiesti, CV…etc. e mi dicono che va tutto bene e che mi chiameranno a breve. Dopo un paio di settimane ricevo una telefonata per chiedermi a quale albo degli avvocati ero iscritta . Faccio presente che, pur avendo superato l’esame di avvocato non sono iscritta ad alcun albo, svolgendo un’altra attività e che, comunque, la legge, ai fini della qualifica di conciliatore NON prevede l’iscrizione ad alcun albo professionale. Mi rispondono che se non sono iscritta all’albo degli avvocati non prendono in considerazione la mia domanda.

  • CAMERA ARBITRALE E DI CONCILIAZIONE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI

www.odc.mi.it

Bisogna essere commercialisti iscritti.

  • CAMERA ARBITRALE DI MILANO

Legata alla Camera di Commercio. Le liste dei conciliatori sono uguali ( vedi il post: dopo il corso di formazione parte 2)

  • RESOLUTIA

Invio la generica richiesta di informazione e mi rispondono dopo pochi giorni che al momento le liste di conciliatori iscritti presso l’ associazione sono chiuse e che, in ogni caso, l’iscrizione nelle predette liste è a discrezione dell’associazione, a seguito di una attenta valutazione dei requisiti di professionalità e competenza posseduti dai candidati richiedenti. Mi informano, comunque, che è a breve previsto un ampliamento delle loro liste di conciliatori e che, in tale occasione, saranno lieti di prendere in visione e di valutare anche la mia candidatura, quale potenziale conciliatore professionista da accreditare nei loro elenchi.

  • ADR NETWORK

www.adrnetwork.it

Solita richiesta di informazioni, ed ecco la risposta: l’ organismo è un ente no profit esclusivamente di professionisti nelle materie economico – giuridiche ( commercialisti, avvocati , notai ) che hanno aderito all’associazione e partecipano alla vita dell’organismo. Coloro che vogliono essere soci devono avere le condizioni necessarie per l’affiliazione ( allegata una lettera esplicativa ) e poter poi utilizzare il loro marchio e servizi.

In ultima analisi è possibile richiedere all’ organismo la sola iscrizione al loro elenco conciliatori dopo l’accettazione da parte del loro C.d.A, della relativa istanza con relativo curriculum vitae ed il pagamento della relativa quota. Il conciliatore , in questo caso, non sarà socio, non potrà avere poteri decisionali nell’organizzazione ma sarà tenuto agli obblighi di formazione interna previsti per i loro conciliatori.

Andando oltre il territorio lombardo, e navigando nei siti di diversi organismi, ad esempio www.adrcenter.it oppure    www.conciliatorebancario.it www.adrequitas.it www.asac-agenzie.it si percepisce che per essere iscritti nelle loro liste di conciliatori bisogna aver fatto il corso di formazione proposto da loro, bisogna associarsi e, inoltre, appare evidente che i conciliatori già iscritti nelle loro liste ( al massimo una decina) hanno esperienza di almeno dieci anni nel settore della gestione e risoluzione delle controversie.

Direi che per il neo- conciliatore non ci sono molte speranze!

Dunque, per fare un bilancio conclusivo: o appartieni a un ordine professionale presso cui è istituito un organismo di conciliazione ( cioè devi essere iscritto all’albo degli avvocati o commercialisti); oppure devi avere esperienza decennale in materia di conciliazione…..

Quale è la vostra esperienza? Cosa ne pensate?

Una risposta a “DOPO IL CORSO DI FORMAZIONE: GLI ORGANISMI DEPUTATI A GESTIRE TENTATIVI DI CONCILIAZIONE (parte 3)

  1. E’ disarmante. Credo che abbandonerò l’idea di poter diventare mediatore.

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