PERCHE’ INSEGNARE A MEDIARE


Il conflitto è inevitabile.

E’ un elemento costitutivo dell’interazione umana.

Ogni giorno tutti noi, adulti, ragazzi, bambini, a scuola, al lavoro, tra le mura di casa, ci imbattiamo in differenza di opinioni, desideri diversi ed interessi contrastanti.

Ne usciamo come possiamo…a volta vincenti, altre perdenti…alcune volte giriamo le spalle e prendiamo un’altra strada oppure fingiamo che non ci sia nessun problema.

Venir fuori da un conflitto non è cosa facile. Non lo è per noi adulti e tanto meno lo è per i nostri figli, i nostri studenti.

La migliore via d’uscita di un conflitto è “attraverso”.

Con il mio libro desidero aiutare genitori, insegnanti, educatori ad insegnare ai bambini e ai ragazzi ad attraversare i conflitti e affrontarli positivamente trasformandoli in opportunità per conoscere di più se stessi e gli altri attraverso l’utilizzo delle tecniche di mediazione.

La giustizia ha sempre avuto due volti: uno autoritario e uno consensuale.

Per consuetudine, siamo stati abituati a gestire le nostre controversie seguendo le “vie legali”, risolvendo il conflitto con l’affannosa ricerca della nostra ragione e del torto altrui nelle sedi dei tribunali. Tale cultura ci ha sempre spinto a considerare la soluzione del conflitto come ottenimento della vittoria sulla controparte, allontanandoci definitivamente da quest’ultima.

In un momento di forte crisi della giustizia tradizionale, è necessario più che mai promuovere una cultura che si basi sull’altro volto della giustizia.

Risolvere le controversie negoziando con la controparte alla presenza di un terzo è una grande opportunità per giungere ad una soluzione più soddisfacente, salvaguardando la relazione tra le parti con l’auspicio di un miglioramento per il futuro.

Il futuro sono i nostri bambini, i nostri ragazzi. Insegnare loro a risolvere i propri conflitti attraverso il metodo conciliativo li aiuterà a vivere in maniera più felice e pacifica.

Gli insegnanti e gli educatori in generale sono spesso posti di fronte alla necessità di risolvere conflitti tra studenti.

I genitori, allo stesso, modo si trovano coinvolti nei litigi tra fratelli, tra i propri figli e compagni di scuola, e non è così semplice assumere una posizione.

Apprendendo le tecniche della mediazione e di risoluzione positiva dei conflitti i ragazzi possono risolvere le dispute senza arrivare alla violenza e senza il coinvolgimento diretto degli adulti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...