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Ultimissime: in vigore il decreto 180

E’ in vigore da oggi il Decreto Ministeriale n. 180 del 18 ottobre 2010, “recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell’elenco dei formatori per la mediazione, nonché l’approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28”.
Finalmente sono state tracciate:
1.le caratteristiche degli enti mediatori e di quelli di formazione,
2.le tariffe,
3.i controlli su albo e registro,
4.le procedure.
Quello che principalmente mi interessava segnalarvi sono le modifiche al percorso di formazione del conciliatore.

Per chi è già conciliatore professionista a seguito della frequenza di un corso di formazione di almeno 40 ore secondo i parametri di cui al D. M. 222/2004 e d. Dirigenziale del 27 luglio 2006, potrà gestire le mediazioni civili e commerciali sin da subito, ma a condizione che entro sei mesi dall’entrata in vigore del Decreto si adegui ed integri la sua preparazione che dovrà essere almeno di n. 50 ore totali.

Per chi ha intenzione di diventare conciliatore, la normativa prevede che i mediatori dovranno possedere un titolo di studio non inferiore al diploma di laurea universitario triennale ovvero, in alternativa, essere iscritti ad un ordine o collegio professionale.
E’ un’importante e positiva novità secondo me: viene data la possibilità ad un numero indefinito di professionisti di svolgere l’attività di mediazione che non dovranno più necessariamente essere laureati in materie giuridiche o economiche, ma potranno provenire dalle più variegate esperienze di studi universitari o, al limite, essere professionisti non laureati ma iscritti a collegi o albi (si pensi ai geometri, ad esempio).
Non mi sono tanto sbagliata quando ho scritto il post: chiunque può diventare conciliatore!
E’ un segnale positivo questa apertura, vero?
Per gli altri aspetti di come diventare conciliatore, vi rimando ai post precedenti.

Inoltre, vi evidenzio la tabella delle tariffe di conciliazione

Valore della lite – Spesa (per ciascuna parte)

Fino a Euro 1.000: Euro 65;
da Euro 1.001 a Euro 5.000: Euro 130;
da Euro 5.001 a Euro 10.000: Euro 240;
da Euro 10.001 a Euro 25.000: Euro 360;
da Euro 25.001 a Euro 50.000: Euro 600;
da Euro 50.001 a Euro 250.000: Euro 1.000;
da Euro 250.001 a Euro 500.000: Euro 2.000;
da Euro 500.001 a Euro 2.500.000: Euro 3.800;
da Euro 2.500.001 a Euro 5.000.000: Euro 5.200;
oltre Euro 5.000.000: Euro 9.200.

Per quel che riguarda il dettaglio delle procedure per gli organismi di conciliazione e di formazione ( accreditamento dei mediatori, regolamento..) vi allego il decreto ministeriale che potete leggere in una manciata di minuti.

Per visionare il decreto clicca qui