Archivi del mese: aprile 2012

NASCE LA STANZA DI MEDIAZIONE ON LINE

La mediazione on line non è solo un qualcosa di virtuale, ma di concretamente realizzabile con vantaggi immensi per la risoluzione di cause a distanza.

Riporto un Comunicato Stampa Mediazione On line (1) relativo a un prodotto Teleskill ( www.teleskill.it) che consente di praticare con faciltià la mediazione on line superando le difficoltà che si incontrano in questa tipologia di mediazione di cui vi ho parlato qualche giorno fa.

Mediazione on Line ( questo il nome del prodotto) consente un incontro virtuale tra il mediatore, le parti e gli avvocati in un’apposita stanza a loro dedicata.

Il mediatore ha anche la possibilità di eslcudere una parte dalla discussione così da condurre l’incontro riservato con l’altra parte.

Inoltre il sistema consente di completare il processo di mediazione con la firma digitale delle parti del verbale di mediazione.

A livello tecnico non viene richiesta nessuna installazione dul pc delle parti e del mediatore collegandosi direttamente con il softwere di gestione già in utilizzo dagli Enti di Mediazione.

Questo è lo stargate per il futuro della mediazione!

 

LA MEDIAZIONE NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

E’ tempo di dichiarazioni dei redditi…anche in questa occasione non dimenticatevi della mediazione che avete fatto o ricordate ai vostri clienti i vantaggi fiscali di cui possono fruire.

L’art. 20 del decreto legislativo 28/2010 prevede che alle parti che corrispondono l’indennità ai soggetti abilitati a svolgere il procedimento di mediazione presso gli organismi è riconosciuto, in caso di successo della mediazione, un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa, fino a concorrenza di euro 500. In caso di insuccesso della mediazione, il credito d’imposta è ridotto della metà.

Come fare?

Il Ministero della Giustizia, deve, entro il 30 maggio di ciascun anno, inviare al contribuente che si è avvalso della mediazione, una comunicazione con la quale certifica l’importo del credito spettante.

Il credito d’imposta è utilizzabile a decorrere dalla data di ricevimento della comunicazione da parte del Ministero della Giustizia.

In caso di omessa indicazione del credito nella dichiarazione dei redditi si decade dal beneficio. Il limite di euro 500 o 250 è da intendersi riferito a ciascun procedimento, di conseguenza in caso di più mediazioni è possibile indicare nel Modello Unico un importo eccedente il limite di 500 euro.

Se l’avente diritto è titolare di reddito d’impresa o di lavoro autonomo può utilizzare il credito in compensazione con altri debiti derivanti da imposte sui redditi, ritenute, Iva, Irap, ecc. mediante il modello F24.

Se l’avente diritto è, invece, una persona fisica non titolare di partita Iva può utilizzarlo in diminuzione delle imposte sui redditi.

MEDIARE NEL SETTORE DELLE DISCRIMINAZIONI

Vi segnalo un’opportunità molto particolare e interessante.

E’ stato pubblicato ieri un avviso pubblico per la selezione e formazione di 12 mediatori nello specifico settore delle discriminazioni.

Al fine di promuovere il ricorso alla mediazione l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali ha varato il “Programma di attività di formazione e costituzione di un network di mediatori abilitati alla conciliazione di cui all’art. 60 della legge 69/2009 nello specifico settore delle discriminazioni”.

L’Unione forense per la tutela dei diritti umani, in qualità di soggetto affidatario del Programma, seleziona 12 esperti da formare gratuitamente come mediatori civili e commerciali specializzati nello specifico ambito della tutela antidiscriminatoria.

La domanda di partecipazione alla selezione deve essere spedita, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, e dovrà pervenire improrogabilmente entro le ore 16.00 del 5 maggio 2012 presso la sede dell’Unione forense per la tutela dei diritti umani, Via Emilio De’ Cavalieri, 11 – 00198 Roma, oppure recapitato a mano nei giorni 4 e 5 maggio dalle ore 10.00 alle ore 13.00 presso la medesima sede.

Ecco il link per scaricare l’avviso di selezione e il modulo di richiesta.

 

MEDIARE ON LINE

Ho fatto la mia prima esperienza di mediatore on line: una parte era davanti a me e l’altra era collegata via skype!

L’esperimento è stato interessante ed è la riprova che le barrire della territorialità e i dubbi sulla mancanza di un criterio territoriale per la scelta dell’Organismo di mediazione sono facilmente superabili con un buon collegamento internet.

Il fatto di non avere una parte davanti mi ha però messo un po’ in difficoltà, nel senso che è stato per me difficile percepirla bene cogliendo le sue espressioni facciali, i suoi atteggiamenti che spesso in mediazione di danno spunto per comprendere la parte e farle domande mirate su quello che realmente vuole ottenere.

Le sessioni riservate mi hanno però aiutata e mi hanno fatto sentire vicina la parte che inizialmente percepivo un po’ lontana.

Un’altra difficoltà è stata quella di catturare l’attenzione della parte che vedevo in video: si trovavano non solo a centinaia di km, ma anche in una stanza che io non vedevo (l’inquadratura consentiva di vedere solo ciò che era davanti alla web cam) e che potenzialmente era ricca di “distrazioni” e le parti (erano due) si avvicendavano nel corso della mediazione così che non vedevo se chi si allontanava semplicemente fumava una sigaretta o interveniva a latere della discussione magari facendo cenni a chi vedevo in video.

Sicuramente un’esperienza da replicare e perfezionare anche nei dettagli tecnici per offrire un servizio efficiente : identificazione delle parti, sottoscrizione del verbale d’accordo…

Alla fine tutti completamente soddisfatti e questo è l’importante!

Avete fatto anche voi esperienze di mediazioni on line? Come sono andate?

INCASSI SICURI CON LA MEDIAZIONE

In libreria e on line il mio ultimo libro Incassi Sicuri edito da Franco Angeli, della collana “Impresa diretta”.

Solo il 42,2% delle aziende italiane paga entro i termini concordati con i fornitori. In Italia nel 2010 sono stati aperti 13.387 fallimenti e, nello stesso periodo, sono andati in protesto oltre 1.400.000 tra assegni e cambiali. Inoltre, nella prima metà del 2011 sono state protestate 129.000 imprese. Accade quindi molto spesso che un’azienda cliente non paghi. O che lo faccia con molto ritardo. Una situazione difficile da gestire, con conseguenze il più delle volte disastrose.

Questo libro prova a fornire delle idee e metodi da applicare in breve tempo con un linguaggio semplice ed estremamente chiaro, privilegiando un taglio prettamente pratico e di immediata applicazione in azienda e indicando le strade da seguire grazie anche all’ausilio di esempi reali e tecniche di comunicazione persuasive.

Tra questi metodi spicca la MEDIAZIONE CIVILE che può essere d’aiuto all’imprenditore nella gestione e nel recupero dei propri crediti, che , con tempi ragionevoli e costi contenuti, in un momento di conclamata recessione, può portare slancio alla competitività del sistema Paese, troppo spesso messa a dura prova dalle lungaggini burocratiche: i tempi lunghissimi con cui i tribunali risolvono le controversie non sono, infatti, una risposta adeguata alle esigenze degli imprenditori.

Questo il link della Casa Editrice

OPPORTUNITA’ DI TIROCINIO A MILANO

Vi segnalo un’importante occasione per fare il tirocinio.

La Camera Arbitrale di Milano ha messo a disposizione 50 posti per tirocinanti esterni alle liste della Camera stessa.

A partire dal 16 aprile ci si potrà iscrivere nella lista dei tirocinanti. Tutte le informazioni e il modulo d’iscrizione, lo potete trovare al seguente link:

http://www.camera-arbitrale.it/news.php?news_id=332&lng_id=7

Direi che è un’ottima opportunità da cogliere al volo!

Segnatevi la data: 16 aprile!

REFERENDUM PROPOSTO DALL’AVVOCATURA

Vi riporto il link dove potete leggere il testo della mozione con il quale il Congresso Nazionale Forenze Straordinario di Milano, il 23-24 marzo u.s., si è espresso in materia di mediazione civile, auspicando un referendum per abrogare l’obbligatorietà della mediazione.

http://www.altalex.com/index.php?idnot=17745

Sul punto circolano già sul web molti autorevoli pareri, di cui sarete certamente già al corrente.

Il mio parere penso sia fin troppo ovvio… non mi esimo tuttavia dal fare una piccola rifessione.

Il singolare nome di avvocato non allude all’oggetto della prestazione, ma ad una chiamata: advocatus, chiamato in aiuto. Perciò l’opera dell’avvocato, prima di essere tecnica, si svolge nel campo morale. In ciò sta la ragione per non dir la radice della difficoltà, del pericolo, il disfavore e la nobiltà dell’avvocatura.” (Citazione tratta da “Enciclopedia del Diritto” – ed. Giuffrè, Milano)

Questa presa di posizione è davvero d’aiuto per i cittadini? Per la giustizia? Per gli avvocati?